Tumore al seno, ecco i segnali da non sottovalutare

Il tumore al seno è tra i più diffusi tra le donne, ecco allora i segnali del corpo da non sottovalutare e come modificare il proprio livello di rischio

tumore
Foto Pixabay

Il tumore al seno è, come ogni forma di cancro, subdola nei suoi stadi iniziali che sono poi quelli che danno più prospettive di sopravvivenza alle pazienti. Ci sono però alcuni segnali nel corpo che possono aiutare per una diagnosi precoce.

Tra i controlli che è possibile fare periodicamente per assicurarsi di prendere per tempo questa forma tumorale c’è sicuramente la mammografia che i programmi di screening oncologico nazionali forniscono gratuitamente alle donne comprese tra 50 e 69 anni di età ogni due anni.

Un’altra forma di esame molto utile è poi l’ecografia. Da non sottovalutare anche l’autopalpazione, ovvero il controllo da parte della donna stessa del proprio seno per poter individuare eventuali modificazioni nell’aspetto.

Tumore al seno, quali i sintomi e i segnali

Foto Imami Bahati Unsplash

Il tumore al seno non provoca dolore, almeno non nelle sue fasi iniziali. L’eventuale dolore o fastidio che si può provare, molto spesso, è infatti provocato dai cambiamenti ormonali periodici che avvengono nel corpo della donna. E ogni donna conosce il proprio corpo e può quindi accorgersi di qualunque alterazione nell’aspetto.

Questi i consigli di Airc:la donna ha un ruolo attivo e di primo piano nella diagnosi precoce del tumore al seno: è importante infatti “conoscere” il proprio seno e segnalare al medico eventuali alterazioni della forma del capezzolo (in fuori o in dentro), perdite da un capezzolo solo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale) e cambiamenti della pelle (aspetto a buccia d’arancia localizzato) o della forma del seno. Anche un ingrossamento dei linfonodi ascellari potrebbe rappresentare un campanello d’allarme“.

Nel caso in cui si notino cambiamenti di questo tipo è bene farlo presente al proprio medico che può quindi prescrivere una mammografia o un’ecografia mammaria.

Leggi anche: Rischio tumore dietro questi sintomi sottovalutati: attenzione 

Veniamo adesso a quelli che possono essere considerati fattori di rischio modificabili e non modificabili, ovvero gli aspetti della vita della donna su cui si può agire per ridurre il rischio di sviluppare un tumore al seno. La maggior parte dei fattori di rischio modificabili sono legati ai comportamenti e in particolare ai comportamenti alimentari: consumare alcool e cibi ricchi di grassi e zuccheri che possono portare a sovrappeso e obesità sono tra i fattori modificabili di rischio come pure l’utilizzo di alcuni contraccettivi orali nonché alcune delle terapie ormonali che vengono somministrate alle donne per contrastare i sintomi della menopausa.

Leggi anche: Cancro e alimentazione: questi alimenti sono pericolosi

Ci sono poi però tutta una serie di fattori non modificabili tra questi l’ereditarietà, l’età e alcune mutazioni genetiche che sono legate proprio a forme ereditare di cancro al seno.