Postepay, nuova truffa in corso: come capirlo e difendersi

Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni di micro pagamenti non autorizzati presso più titolari di carte postepay Postepay

Le truffe o i tentativi diretti a realizzarle sono all’ordine del giorno, soprattutto quando si utilizzano pagamenti digitali. Usarli è molto comodo ed è utile anche alle sorti economiche del paese perché rimane traccia delle operazioni e dei relativi fatturati. Negli ultimi mesi tali operazioni sono anche aumentate per effetto degli incentivi statali. Il cashback e la lotteria degli scontrini stimolano il cittadino ad utilizzare pagamenti elettronici e carte prepagate.

Postepay, nuova truffa in corso: il caso

(Getty)

Tuttavia, bisogna porre sempre la dovuta attenzione perché i malintenzionati sono sempre in agguato alla ricerca di persone da truffare. Nelle ultime settimane, infatti, si sono moltiplicate le segnalazioni relative a dei pagamenti non autorizzati sulle carte prepagate. Si tratta in particolare delle postepay i cui conti sono stati oggetto di micro pagamenti non voluti dai rispettivi titolari ignari di tutto.

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Quella dei pagamenti piccoli è stato un modo per cercare di cogliere gli utenti in distrazione. Tuttavia, in tanti si sono accorti del fatto visto che in alcuni casi questi micro pagamenti si sono ripetuti fino ad arrivare anche a 30 o 40 euro al giorno totali. Per ovviare alle truffe è necessario evitare di rispondere ad sms o email dove vengono richieste le credenziali per autorizzare il pagamento.

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Bisogna sempre ricordare che nessun ente e tantomeno Poste Italiane richiede mai le credenziali ai propri clienti per il semplice motivo che esse sono personali. Per coloro che invece intendono chiedere il rimborso a Poste Italiane per la truffa subita, è necessario recarsi ad un ufficio postale dopo la denuncia alla quale va allegato l’estratto conto che mostra i micro pagamenti incriminati. Alle poste occorrerà compilare un apposito modulo.