Le zanzare stanno trasmettendo una malattia: attenzione

In Sardegna sono stati registrati casi di positività a due virus trasmessi dalle zanzare. L’intervento delle autorità locali

zanzare
Zanzara (©Getty Images)

Le zanzare, oltre ad essere molto fastidiose, sono anche portatrici di varie malattie come la malaria o il West Nile.

E un allarme relativo proprio alle zanzare è stato rilevato in provincia di Sassari dove le autorità sanitarie hanno rilevato casi di positività al virus Usutu e al West Nile.

Allarme in Sardegna per le zanzare: ecco cosa sta succedendo

(Pixabay)

L’allarme in Sardegna arriva direttamente dal Dipartimento di Prevenzione Zona Nord ATS tramite il Servizio di Sanità Animale.

In una nota si legge che nei territori di Alghero e Ozieri sono stati riscontrati dei casi di positività al virus West Nile in alcuni esemplari di cornacchie grigie mentre nel Comune di Oschiri è stato rilevato un caso di positività al virus Usutu in un pool di zanzare. Dei sei casi di positività rilevati dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna, tre sono già stati confermati Centro di Referenza Nazionale di Teramo.

Leggi anche: Svolta reddito di cittadinanza: al via le convocazioni per il lavoro

L’Ats, al fine di ridurre il rischio di trasmissione della Febbre del Nilo chiede alla popolazione del Nord Sardegna di adottare tutte le misure più idonee per evitare di essere punti dalle zanzare o da altri insetti.

Per evitare di essere punti da questi insetti le autorità sanitarie invitano i cittadini ad utilizzare repellenti per insetti. Si ricorda che le zanzare sono più attive al tramonto e all’alba: in queste ore è opportuno indossare indumenti a maniche lunghe e pantaloni; svuotare l’acqua stagnante dai vasi di fiori, secchi, copertoni e barili.

Leggi anche: Prodotto ritirato dagli scaffali: è pericoloso

Inoltre si invita la popolazione a cambiare spesso l’acqua delle ciotole per animali in modo che non ristagni; quando non vengono usate, mantenere le piscine per bambini vuote o coperte; trattare regolarmente (ogni 15 giorni) i tombini e i pozzetti di sgrondo delle acque piovane.

Per quanto riguarda infine i cavalli, l’unica misura di prevenzione della malattia è rappresentata dalla vaccinazione che è a carico del proprietario degli animali.