Assegno unico per i figli, arriva il doppio pagamento

Ad ottobre doppio pagamento dell’assegno unico familiare in vigore dal 1 luglio. Si tratta dei pagamenti relativi ad agosto e settembre

Assegno fondi solidarietà
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Il 1 luglio è partita la riforma degli assegni familiari con l’introduzione dell’assegno unico. Si tratta di un’inizio graduale che porterà a partire da gennaio 2022 all’assegno universale e alla cancellazione dei tanti provvedimenti, come bonus e detrazioni, che creano spesso confusione e tanta burocrazia evitabile. L’assegno universale, voluto dal governo precedente quello attuale, serve per semplificare gli adempimenti. Dal 1 luglio è partito solo per una categoria di cittadini. L’obiettivo è arrivare a sostenere famiglie con figli a carico fino a 21 anni e con un Isee che non superi i 50.000 euro annui.

Assegno unico, doppi pagamenti a ottobre

Assegno Inps
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Ad ottobre sono in arrivo i pagamenti per gli autonomi e i disoccupati senza Naspi. Per costoro ci sarà un doppio accredito. Quest’ultimo, infatti, comprenderà sia agosto che settembre, mentre luglio è stato già accreditato. I percettori del reddito di cittadinanza, invece, riceveranno il pagamento in un secondo momento del mese di ottobre. Gli accrediti dovrebbero partire dal 27 del suddetto mese.

E’ possibile presentare la domanda entro il 31 ottobre ma, in realtà, le domande potranno essere presentate anche successivamente. L’assegno universale può arrivare alla cifra massima di 240 euro per ogni figlio a carico in base all’Isee familiare. La cifra, Isee permettendo,  sarà erogata fino al compimento del 21simo anno di età e a partire dal settimo mese di gravidanza.

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E’ uno dei primi passi verso la semplificazione degli adempimenti che il Governo intende mettere in pratica nel prossimo triennio. Nel tempo si elimineranno tante detrazioni che rendono farraginosa l’intera operazione di sostegno alle famiglie.

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L’Isee resterà l’unico parametro di riferimento ed unica faccenda burocratica da effettuare alleggerendo anche le dichiarazioni dei redditi relativi.