Assegno Inps, entro il 15 settembre va inviata la comunicazione sui redditi

Gli assegni sociali sono soggetti a valutazione del reddito. E’ obbligatorio inviare annualmente gli aggiornamenti

assegno
(pixabay)

Gli assegni sociali sono misure assistenziali o di indennizzo in caso di indigenza o impossibilità di lavorare. In quanto tali sono soggetti in tutto o in parte alla condizione reddituale del soggetto richiedente. Sia che si tratti di invalidità o di sussidio, entro il 15 settembre 2021 chi percepisce gli assegni Inps, ad eccezione della pensione contributiva, è tenuto a comunicare all’Istituto il reddito personale e familiare.

L’Inps comunica che se non si inviano i dati in tempo, si può rischiare di subire trattenute sull’assegno, o, nei casi più gravi, la perdita del sussidio.

Leggi anche: Canone RAI 2022, ecco come richiedere l’addebito sulla pensione

Cosa succede se non si comunicano gli aggiornamenti sul reddito

Contributo fondo perduto
Pixabay

L’Inps ha già avvertito: il 15 settembre è la data ultima per comunicare gli aggiornamenti, dopodiché scattano i provvedimenti di restrizione. Le categorie che percepiscono l’assegno sociale sono molte, e con molte differenze, ma si possono dividere in 2 macrocategorie:

  • assegno previdenziale collegato in tutto o in parte al reddito, come ad esempio per l’integrazione al trattamento minimo, maggiorazione sociale, pensione ai superstiti;
  • assegno sociale e di una serie di prestazioni di invalidità civile, come ad esempio la pensione di inabilità, assegno mensile di assistenza, pensione a ciechi civili e a sordi.

Leggi anche: Conto corrente, il ‘trucco’ per ritrovarsi 1.000€ prima di Natale 

Sulla prima categoria l’Inps punta i fari, ricordando che chi non ha comunicato i redditi per il 2017 e 2018 deve farlo subito; in caso contrario inizierà a subire decurtazioni dall’assegno, per poi perderlo definitivamente. L’Inps ha deciso di recuperare le somme elargite indebitamente.