Nuovi contributi a fondo perduto per le attività danneggiate dalle restrizioni

Piscine, palestre ed altre attività che sono rimaste chiuse a lungo verranno indennizzate da un nuovo decreto governativo. Tornano i codici Ateco

discoteca
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In molti attendevano da tempo che arrivasse un altro ristoro, ed ora il ministro Giorgetti ha firmato un decreto che mette a disposizione un fondo da 140 milioni di euro per le attività che sono rimaste chiuse obbligatoriamente, come piscine, palestre e discoteche.

Non è il primo ristoro a fondo perduto che è stato concesso a queste attività, ma, a differenza del passato, si sono abbassati i requisiti per avere l’accesso. Con il nuovo decreto si può richiedere il contributo con 100 giorni, anche non continuativi, di chiusura obbligatoria. In passato servivano 4 mesi. Questa misura è l’effetto del decreto sostegni bis, divenuto legge il 23 luglio 2021.

Giorgetti commenta il decreto: “È giusto che discoteche, palestre e altre realtà in condizioni simili abbiano uno strumento speciale avendo pagato un prezzo più alto a causa dei cambiamenti imposti dalle regole restrittive contro il Covid”.

I requisiti per accedere al contributo a  fondo persuto sono che il titolare, al momento della richiesta, sia:

  • titolare di partiva IVA;
  • residente o stabilito in Italia;
  • non risultasse già in stato di crisi al 31 dicembre 2019, secondo le regole per la concessione degli degli aiuti di Stato.

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Come richiedere il contributo a fondo perduto

Contributi Inps
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Tornano i codici Ateco. Sono altro requisito fondamentale per richiedere il contributo. Sul portale del Ministero dello Sviluppo Economico si troverà a breve l’elenco dei codici Ateco ammessi per fare la richiesta. Per brevità del discorso in questa sede non viene riportata la lista, ma specificato solo il codice che identifica la macroarea discoteche, sale da ballo etc. Si tratta del 93.29.10, quello a cui verranno destinati maggiori fondi, pari a 20 milioni di euro, con un massimo di 25.000 euro per attività.

Per piscine, palestre ed attività culturali la forbice sarà dai 3.000 ai 12.000 euro.

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Per il momento non ci sono ancora notizie sulle date di avvio delle domande, ma senza dubbio le pratiche verranno espletate tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, ed il contributo bonificato direttamente sul conto corrente.