Cashback 1.500€, stangata in arrivo per i furbetti?

Cashback: ecco perché i furbetti dei 1.500 devono ancora tremare in vista di novembre. C’è uno scenario clamoroso all’orizzonte 

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Pagamento con carta (©Getty Images)

E se alla fine ci fosse spazio per un clamoroso colpo di scena sul fronte cashback? Se i famigerati furbetti, quelli che hanno abusato oltremodo del sistema aggirandolo in maniera sfacciata e falsando un’intera classifica, ricevessero una stangata proprio sul fotofinish quando giungerebbe il momento dei pagamenti? L’ultima speranza per chi spera di rientrare nei primi 100.000 posti, o di chi vuole semplicemente giustizia, si aggrappa a queste settimane di silenzio in vista di fine novembre quando dovrebbero giungere i pagamenti.

Cashback, perché i furbetti rischiano ancora 

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Pagamento con carta (©Getty Images)

Lo scenario attuale è il seguente: ufficialmente, sono stati definiti i vincitori del programma e non dovrebbero esserci dubbi o nuovi ribaltamenti di fronte per i 1.500 euro. La teoria, però, dice che il Ministero dell’Economia, in queste settimane di attesa, controllerà a tappeto tutte le operazioni realizzate. E per quelle illecite e sospette, ovvero le micro-transazioni da pochi centesimi, verranno chieste spiegazioni ai diretti interessati.

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Questi, senza una risposta concreta attraverso scontrini che dimostrerebbero acquisti effettivi e non un escamotage per accumulare transazioni, vedrebbero stornate quelle operazioni entrate nel mirino. Tipo i rifornimenti a singhiozzo presso i distributori di carburante o mosse simili. Il che comporterebbe una perdita di transazioni e una possibile discesa nella graduatoria per la felicità di chi seguirebbe subito dopo.

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Quindi, al netto dei fatti concreti, la legge lascia questo margine di operatività che – fino alla data dei pagamenti – potrebbe ancora cambiare un’ultima volta una classifica. Accadrà davvero? Il governo ha reali intenzioni di procedere? La domanda, semmai, è questa. Ci sarà voglia di far giustizia o invece, come spesso accade in Italia, finirà ed è già finito tutto nel dimenticatoio?