Cashback, la rinuncia ai 1.500€: un dato inaspettato

Sono milioni gli italiani che hanno partecipato al Cashback ed hanno vinto ma molti di loro non lo rifarebbero. Ecco perché

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Il Cashback è stato senza ombra di dubbio una delle misure volute dal governo Conte più discusse dell’ultimo anno.

Sono stati milioni gli italiani che dal 1° gennaio al 15 luglio hanno fatto a gara per raggiungere i compensi e scalare anche la classifica del Super Cashback di Stato. Questa misura consentiva ai primi 100 mila utenti in Italia per numero di transazioni elettroniche eseguite di ottenere altri 1.500 euro.

Al Cashback di Stato hanno aderito in totale 9 milioni di cittadini aderenti; oltre 822 milioni e mezzo di transazioni elaborate; 16 milioni e mezzo di strumenti di pagamento attivati. Eppure, adesso che il Cashback è stato “soppresso” dal governo Draghi emerge un dato del tutto inaspettato.

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Cashback, in molti non lo rifarebbero: le motivazioni

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Molti italiani che hanno vinto al Super Cashback hanno infatti dichiarato, in varie interviste, che se potessero riprovarci rinuncerebbero alla possibilità di intascare di nuovo i 1.500 euro. Cerchiamo di capire il perché di queste dichiarazioni.

Per molti italiani la corsa alla Cashback è nata quasi per caso con piccole cifre derivanti da piccoli acquisti. Poi tramite la app Io tantissimi cittadini si sono resi conto di essere in classifica nel Super Cashback: da qui è partita una vera e propria corsa alla transazione, che in molti hanno paragonato ad una vera e propria ludopatia.

Questa strana forma di ludopatia, o corsa alla transazione, è aumentata poi a causa dei furbetti del Cashback, ovvero di coloro che hanno iniziato a fare tante piccola transazioni, di solito dal benzinaio, di pochi centesimi per poter così scalare la classifica.

Per fare fronte ai furbetti molti italiani hanno iniziato ad usare la carta di credito anche per pagare piccole cose come la colazione di pochi euro al bar, la benzina o la spesa, anche se il totale dell’importo era davvero irrisorio. Strategicamente, c’è chi ha suddiviso una spesa settimanale in 15 o più spese per altrettante transazioni.

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Aver partecipato al Super Cashback per molti italiani non è stata dunque una passeggiata dal momento che hanno dovuto cambiare abitudini e la turbolenza della classifica degli ultimi mesi ha portato con sé un grande stress, perché mantenere costante la media delle transazioni e difendere il vantaggio accumulato non è stato semplice.

In conclusione in molti hanno dichiarato che, con il senno di poi, non sanno se rifarebbero il Cashback: “Lo rifarei se fosse meglio regolamentato, perché sono certo che molti attenderanno un eventuale nuovo Super Cashback affrontandolo con spietata determinazione ed io certamente non voglio stravolgere le mie abitudini per 1.500 euro” – ha dichiarato un vincitore.