Cashback, la testimonianza: “Così ho vinto i 1.500€, non lo rifarei…”

Un uomo di Trani è rientrato tra i primi 100 mila utenti in Italia ad aver vinto il Super Cashback di 1.500 euro ma non lo rifarebbe

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(Pixabay)

Dopo sei mesi di vita il Cashback di Stato è stato soppresso dal governo Draghi. La misura, fortemente voluta del governo Conte, ha coinvolto tantissimi italiani che dal 1° gennaio al 15 luglio hanno fatto a gara per raggiungere i compensi.

Poi, con il Super Cashback di Stato, i primi 100 mila utenti in Italia per numero di transazioni elettroniche eseguite, hanno ottenuto altri 1.500 euro. Al Cashback di Stato hanno aderito in totale 9 milioni di cittadini aderenti; oltre 822 milioni e mezzo di transazioni elaborate; 16 milioni e mezzo di strumenti di pagamento attivati.

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Super Cashback, la testimonianza di un uomo di Trani

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Foto Pixabay

Il Giornale di Trani ha intervistato uno degli utenti del Cashback che, alla chiusura della classifica del 15 luglio, risulta fra i primi 100.000. L’uomo ha chiuso esattamente alla posizione 74.914 su 100.000, con 811 transazioni per una media di 4,5 operazioni al giorno.

L’uomo racconta che la sua corsa al Super Cashback è nata quasi per caso dopo avere partecipato tardivamente all’extra Cashback di Natale. Nel mese di febbraio, poi, l’uomo tramite app Io, si è accorto casualmente della disponibilità della classifica parallela del Super Cashback, e di essere in quel momento intorno alla posizione 33.000 con circa 40 operazioni di vantaggio sull’ultimo in classifica.

Ovviamente all’uomo sono saltati all’occhio anche i comportamenti dei furbetti del cashback e così ha iniziato a fare più pagamenti con la carta di credito tra cui la benzina, la spesa, ma anche la colazione al bar e ogni possibile piccola transazione alla portata.

L’uomo però ha ammesso che partecipare al Super Cashback non è stata una passeggiata dal momento che il cambiamento delle abitudini, associato alla turbolenza della classifica negli ultimi due mesi, ha determinato quanto meno uno stress, perché mantenere costante la media delle transazioni e difendere il vantaggio accumulato non è stato semplice.

Tanto che la sospensione del secondo semestre, da alcuni punti di vista, è stato quasi un sollievo: “Per molti versi sì, perché adesso ho ripreso almeno in parte le vecchie abitudini. Al benzinaio tornerò quando la macchina sarà vicina alla riserva, ma è anche vero che al bar continuo a pagare con il bancomat e al supermercato con mia moglie ci vado ancora, magari facendo solo una transazione e non due separate”. 

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L’uomo a conclusione dell’intervista ha affermato che non sa se rifarebbe il Cashback: “Lo rifarei se fosse meglio regolamentato, perché sono certo che molti attenderanno un eventuale nuovo Super Cashback affrontandolo con spietata determinazione ed io certamente non voglio stravolgere le mie abitudini per 1.500 euro“.