INPS, la lettera che manda in pensione la Nona Salvaguardia Esodati

L’INPS comunica che sono state inviate le lettere di certificazione sul diritto alla Nona Salvaguardia Esodati con l’invito a presentare domanda

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E’ in arrivo la lettera di certificazione INPS sul diritto alla Nona Salvaguardia Esodati che include la decorrenza della pensione e l’invito a presentare domanda.

Le lettere sono state inviate a partire da lunedì 26 luglio mentre da venerdì 30 luglio sarà rilasciato l’aggiornamento delle procedure per la liquidazione delle pensioni. I beneficiari potranno accedervi con le regole previgenti, avendone maturato la decorrenza entro il 6 gennaio 2022.

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Nona Salvaguardia Esodati, a chi spetta

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(pixabay)

Fu la legge Fornero a portare con sé il caso degli esodati, ovvero coloro che avevano lasciato il lavoro poco prima della riforma e che poi, a causa della riforma stessa, si sono visti spostare in avanti l’età della pensione.

Sono dunque persone che, per il mercato del lavoro non erano più idonei ma non avevano nemmeno i requisiti per la pensione.

La salvaguardia agli esodati è arrivata con la legge di bilancio 2021: il legislatore ha ammesso l’applicazione delle norme in essere prima del 6 dicembre 2011 sui requisiti per il trattamento pensionistico e sulle relative decorrenze iniziali, in favore di un contingente massimo di 2.400 soggetti, rientranti in alcune fattispecie.

Rientrano in questa categoria di beneficiari i soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione anteriormente al 4 dicembre 2011 e che possano far valere almeno un contributo volontario, accreditato o accreditabile, alla data del 6 dicembre 2011, anche qualora abbiano svolto, successivamente alla data del 4 dicembre 2011, attività lavorative, purché non riconducibili a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

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Ancora rientrano i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione anteriormente al 4 dicembre 2011, ancorché al 6 dicembre 2011 non avessero un contributo volontario accreditato (o accreditabile alla predetta data), a condizione che avessero almeno un contributo accreditato derivante da effettiva attività lavorativa nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 30 novembre 2013 e che alla data del 30 novembre 2013 non svolgessero attività lavorativa riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Infine rientrano i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche qualora abbiano svolto, dopo il 30 giugno 2012.