Telegram, boom di richieste di Green Pass e testi negativi falsi

Su Telegram sono cresciute a dismisura la richiesta e l’offerta di Green Pass fasulli e test Covid contraffatti per aggirare le nuove possibili restrizioni

Telegram, boom di richieste di Green Pass e testi negativi falsi
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In Francia è aumentata la richiesta di certificati falsi e test negativi tramite l’app di messaggistica Telegram, già in passato utilizzata molto spesso per diverse attività fraudolente. Il boom di richieste oltralpe è frutto delle decisioni del presidente Macron che ha annunciato nuove regole riguardo gli ingressi in moltissimi esercizi commerciali e luoghi di aggregazione. A lanciare l’allarme Check Point Software Technologies, una società di cybersicurezza con sede in Israele.

Telegram e la truffa dei certificati Covid

Telegram, boom di richieste di Green Pass e testi negativi falsi
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Quello registrato da Check Point Software Technologies è un aumento di circa il 5000% nelle richieste da parte degli utenti di un certificato falso di vaccinazione o un test negativo contraffatto. Oltre alla richiesta crescente, che si trasforma in un numero allarmante di utenti che cercano gruppi Telegram su questo argomento e ne diventano membri, c’è anche l’aumento di canali che offrono proprio questo tipo di documentazione contraffatta.

Esiste almeno un gruppo, fa notare sempre l’azienda per la sicurezza informatica israeliana, che ha al momento 7000 utenti. In generale si è passati da gruppi costituiti da una manciata di persone a veri e propri piccoli villaggi in cui si cerca di bypassare le regole che dovrebbero difenderci dalla pandemia tuttora in atto.

E la minaccia dei certificati falsi e dei test contraffatti su Telegram è duplice. Nel caso infatti in cui si riesca a mettere mano su un certificato di vaccinazione o un test falso si rischia di diventare veicolo del contagio aggravando ulteriormente la situazione a livello non solo locale ma globale.

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Nel caso invece, molto più probabile, che la documentazione che si acquista in maniera illegale sia falsa si è consegnati i propri dati personali a veri e propri delinquenti che possono utilizzarli per altri scopi illeciti.

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E in effetti, questo è il motivo principale per cui sull’app di messaggistica istantanea e social si trovano gruppi che offrono questi documenti: si tratta di esche per far abboccare all’amo utenti che per cercare di infrangere la legge diventano essi stessi vittima di raggiro.