Covid, 5 regioni a rischio zona gialla: settimana prossima decisiva per il Green Pass

Il rischio di nuove chiusure sembra sempre più concreto. La prossima settimana il governo si riunirà per decidere quali siano le mosse migliori per affrontare l’aumento dei contagi degli ultimi giorni. Cinque regioni, tra cui la Sicilia e la Sardegna, potrebbero tornare a breve in zona gialla

La situazione per il momento resta sotto il controllo, ma il rischio che il governo guidato da Draghi si ritrovi nuovamente costretto a disporre delle nuove chiusure sul territorio per contenere i contagi, si fa sempre più concreto con il passare dei giorni.

D’altronde, sono già cinque le regioni che, continuando di questo passo, rischiano di essere nuovamente classificate come zona gialla. E al centro di questo dibattito c’è ancora il Green Pass, in quanto l’esempio francese dimostra che è possibile tramite la sua approvazione, convincere quante più persone possibili a vaccinarsi. Non mancano naturalmente dubbi di natura etica, che sono stati fatti più volte presenti dall’opposizione ma anche dalla lega di Matteo Salvini all’interno della compagine governativa. L’obbligatorietà di un trattamento è sempre una questione delicata ad affrontare in democrazia. Il contesto purtroppo non aiuta. Gli italiani com’è comprensibile sono sempre più stanchi di una situazione che continua a limitare in modo così forte le loro libertà, e la reazione della popolazione a un nuovo lockdown potrebbe essere molto meno comprensiva delle precedenti . Considerato anche che si parla della sopravvivenza stessa dei cittadini, con milioni di partite Iva che rischierebbero di implodere definitivamente di fronte a delle nuove chiusure.

La campagna vaccinale prosegue però a rilento.

Il generale Figliuolo continua a ripetere che si sta facendo il possibile, anche se occorre velocizzare le vaccinazioni sulle fasce più a rischio. Non mancano però le critiche al suo operato, tra chi sostiene come i dati degli ultimi mesi dimostrino una certa incompetenza da parte del generale nominato da Draghi, e chi ritiene che che sia semplicemente assurdo non stoppare il dibattito sulle possibili vaccinazione dei bambini, quando ancora non si è nemmeno riusciti a vaccinare le fasce più a rischio della popolazione. Sono infatti quasi due milioni e mezzo gli anziani che hanno più di 60 anni e che ancora aspettano di potersi sottoporre al trattamento. Alcuni esperi di comunicazione sostengono inoltre che tra i cittadini sia passata l’idea che con l’estate il livello di contagio diminuisce, disincentivando molti di questo sia a rispettare le norme di sicurezza che a sottoporsi al vaccino.

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Il governo tirerà le somme all’inizio della prossima settimana, cercando di capire se sia il caso di contenere la situazione mediante la reintroduzione di alcune misure restrittive, e definire ancora meglio le caratteristiche del green pass. Una delle ipotesi sul tavolo ad esempio, prevede che questo, sia anche accompagnato dal certificato di vaccinazione anche per entrare in bar ristoranti, esattamente come ha fatto Macron in Francia.