Si spaccia per un Vip e truffa tutti, un raggiro da migliaia di euro

Arrestato per una truffa in cui, sfruttando la sua somiglianza con un noto attore di Hollywood, riusciva a convincere le sue vittime ad effettuare dei bonifici sul suo conto corrente

Ha avuto la fortuna di poter vantare una notevolissima somiglianza con un grande divo di Hollywood e ha deciso di sfruttarla per guadagnarsi da vivere. Ha deciso però che non avevo senso far fruttare questo “talento” in modo onesto quando invece poteva arricchirsi in poco tempo. È accaduto infatti che un uomo nel basso vicentino ha dato inizio a una serie di truffe che hanno finito per coinvolgere tre sorelle diventate vittime del suo raggiro. 

L’uomo ha infatti deciso di sfruttare la sua incredibile somiglianza con il famoso attore britannico Colin Firth, spacciandosi per lui nel momento in cui contattava le sue vittime sui social. Nello specifico, con le sorelle sorelle rimaste vittime di questa truffa ha esordito raccontando di come fosse rimasto molto colpito da alcune foto viste nei loro profili, proponendo in seguito loro di creare un sito per sponsorizzarle e farle entrare nel meraviglioso mondo del cinema.

A patto però, che queste persone fossero disposte ad anticipare dei soldi per poter dare il via al progetto. 

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Truffa sfruttando la somiglianza con un grande attore, come è riuscito a raggirare le tre sorelle nel Basso Vicentino

E così le tre sorelle, che evidentemente avevano delle velleità artistiche, sinceramente convinte di trovarsi a conversare con il grande attore hollywoodiano, che oltretutto per dimostrare di essere lui in persona le ha contattate anche tramite videochiamata, hanno acconsentito ad inviargli dei soldi. La scusa utilizzata? L’uomo ha raccontato loro che aveva deciso di regalargli tre auto che però a causa di problemi burocratici erano rimaste ferme alla dogane. per sbloccarle, serviva un bonifico di circa 21 mila euro che lui era impossibilitato per ragioni legali a fare. Non era forse così semplice per le sorelle comprendere il raggiro considerato anche che l’uomo aveva un dizione inglese perfetta. 

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È stata la banca di riferimento delle tre sorelle a insospettirsi su questa operazione. E dopo alcune ricerche, i funzionari hanno scoperto che il conto corrente in questione del destinatario di questi bonifici, apparteneva a una black list redatta dell’istituto di credito. Inevitabile a quel punto, per la fortuna delle tre donne che hanno potuto subito riavere indietro i loro soldi, la denuncia alla polizia, che non ci ha messo molto a rintracciare l’uomo.