Bonus matrimonio, fino a 25.000 euro per gli sposi

Il bonus matrimonio riguarda sia gli sposi che le aziende di organizzazione wedding. Il settore è in crisi dall’inizio della pandemia

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Esiste un detto popolare che recita: “Se devi fare una cosa falla bene, o non farla affatto”. Può calzare molto bene alla vicenda che ha coinvolto il settore wedding nell’ultimo anno e mezzo. Nel periodo più acuto della pandemia è stato impossibile celebrare matrimoni, ma è durato relativamente poco. Nonostante ciò, le statistiche rilevano un decremento del 47% rispetto al 2019. Perchè?

Molti aspiranti sposi hanno rinunciato a celebrare le nozze a causa del divieto di feste in pompa magna. Questo fenomeno può minare l’assetto della società. Altro attore molto penalizzato è sicuramente il settore del “wedding planning”, molto diffuso nel mondo anglosassone, che stava prendendo piede anche in Italia, fino alla totale battuta d’arresto dovuta alla pandemia.

Per questo il nuovo governo ha stanziato il bonus matrimonio.

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Cos’è il bonus matrimonio e chi ne beneficia

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Il bonus matrimonio è utilizzabile sia dai promessi sposi che dalle agenzie di organizzazione matrimoni e ristorazione collettiva. Alle imprese spetta il 30% di rimborso del calo di introiti. Alle aziende di recente avvio spetta un forfait di 5.000 euro.

Gli sposi possono beneficiare del 25% delle spese sostenute per cerimonia, fiori, catering, vestiti, trucco, fotografie e tutto l’armamentario. L’importo massimo è 25.000 euro.

L’Istat, divulgando i numeri sul crollo del settore wedding, ha dichiarato che i dati “rafforzano la convinzione che la crisi abbia amplificato gli effetti del malessere demografico strutturale che da decenni spinge sempre più i giovani a ritardare le tappe della transizione verso la vita adulta, a causa delle difficoltà che incontrano nella realizzazione dei loro progetti“.

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In sostanza, il matrimonio “s’ha da fare”.