Bonus condizionatori, come funziona e chi può richiederlo

Valuti l’acquisto di un condizionatore o la sostituzione del tuo vecchio dispositivo? Attenzione allora al bonus condizionatore 

Bonus condizionatori

Con il caldo che ormai si fa sempre più incalzante, i condizionatori diventano un vero e proprio salva vita per la maggior parte degli italiani. Che sia a casa o in ufficio, ormai non si può fare più a meno di queste macchine che danno sollievo e serenità a fronte di un caldo stressante. Chi già ne possiede non può fare a meno di attivarli, chi invece ancora non ne ha caldeggia sempre di più l’idea di un investimento sostanzioso ma necessario a fronte di un’estate lunga e tormentata dalle temperature sempre più asfissianti.

Come funziona il bonus condizionatori 

Foto Pixabay

La buona notizia, da questo punto di vista, è che è stato confermato il bonus condizionatori anche per questo 2021. Come previsto dalla Legge di Bilancio 2021, questo aiuto statale sarà valido fino al prossimo 31 dicembre 2021 e vedrà uno sconto che va dal 50 al 65% per l’acquisto appunto di condizionatori. E senza alcun limite di Isee, così da essere accessibile a tutti.

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L’intento di tale misura, oltre ad andare incontro agli italiani in un anno provante dal punto di vista economico e non solo, è anche sostituire il vecchio impianto con uno nuovo a pompa di calore o risparmio energetico. Così in caso dell’acquisto di un condizionatore è prevista una detrazione del 50% per i dispositivi appartenenti alla classe energetica A+. L’incentivo sale invece al 65% nel caso in cui si tratti di una sostituzione dell’apparecchio, su un massimo detraibile di 46.154 euro suddiviso in 10 rate annuali.

Per fare richiesta è necessario indicate tale acquisto nella compilazione dei redditi di fine anno con il modello unico 730. Affinché scatti il bonus è necessario pagare tramite finanziamento, bonifico bancario o postale o bonifico parlante. Tale possibilità rientra tra le opzioni del bonus mobili, ma in questo caso non è necessario un lavoro di ristrutturazione a casa per potervi aderire. Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, basta un intervento di manutenzione straordinaria in questa circostanza.

Chi può richiederlo

A richiederlo, infine, possono essere le seguenti categorie:

  • persone fisiche
  • Partite Iva
  • condomini
  • istituti autonomi per le case popolari
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • proprietari dell’immobile
  • locatori con regolare contratto di affitto
  • soggetti che hanno l’usufrutto o il comodato d’uso dell’immobile e sul quale sostengono le spese
  • familiare convivente del proprietario dell’immobile