Eurovo promette lo stop all’allevamento in gabbia delle galline entro il 2022

Il gruppo industriale ha fatto una promessa molto importante ai consumatori

Il gruppo industriale Eurovo, leader nel settore dell’allevamento delle galline e distribuzione delle uova, si è impegnato ad abbandonare entro il 2022 le gabbie, ed entro il 2025 i sistemi combinati.

L’allevamento in gabbia delle galline viola qualunque principio etico sulla tutela della fauna. Ma è una pratica industriale ancora in corso. L’offerta di uova da allevamento coatto è copiosa e più economica per il consumatore finale.

L’allevamento in gabbia è stato interdetto dalla Comunità europea nel 2012, con la possibilità però di creare sistemi combinati che conferiscono (poco) più spazio all’animale e lasciando l’opportunità di chiudere le galline in gabbia. Anche con i sistemi combinati la qualità della vita rimane frustrante, e può indurre l’animale a comportamenti negativi.

In Italia la conversione cage free sta facendo passi avanti. Negli ultimi 4 anni il sistema di allevamento si è invertito, da 60% in gabbia e 40% a terra, a 40% in gabbia e 60% a terra.

L’allevamento alternativo consente alle galline di condurre uno stile di vita adeguato alle proprie necessità. Maggiore spazio, possibilità di razzolare, becchettare e costruire il nido.

La sensibilità animalista dovrebbe indurre il consumatore a privilegiare l’acquisto di uova prodotte nel rispetto delle condizioni di vita della gallina. Ma come orientarsi? Su ogni scatola di prodotto, e su ogni uovo, è stampato un numero, che corrisponde al tipo di allevamento da cui l’alimento proviene.

Il numero 3 corrisponde all’allevamento in gabbia, dove la gallina ha a disposizione 750 cm² per unità, e non ha possibilità di uscire.

Il numero 2 si riferisce all’allevamento a terra, dove le gabbie sono abolite, ma la densità della popolazione rimane alta, e le strutture sono edifici chiusi dove l’animale non vede mai la luce naturale. Lo spazio a disposizione è di 9 galline per m2.

Con il numero 1 l’animale ha la possibilità di razzolare all’aperto, ma non ci sono limiti di densità totale della popolazione, e per ogni m2 possono essere contenute fino a 9 galline.

Il numero 0 identifica l’allevamento biologico, all’aperto, con il limite massimo di 3000 galline per capannone, e spazio pro capite di 4 m2 per gallina.

Il rispetto per l’espletamento delle funzioni naturali della gallina, quale per esempio mangiare insetti e razzolare, migliora anche la qualità del prodotto finale acquistato al supermercato.

E’ ampiamente dimostrato che tutti i prodotti alimentari di derivazione animale, in presenza di condizioni di vita frustranti per l’animale, sono di qualità inferiore, in quanto contengono tossine e medicinali per sopperire alle mancanze naturali.

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