Genitori, figli e tecnologia: i consigli per crescere insieme

Il rapporto che i genitori e i figli hanno quando si tratta di tecnologia è molto delicato. Ecco allora una guida per adottare comportamenti virtuosi e far sì che educare i più piccoli all’utilizzo degli strumenti digitali sia più facile e li tenga alla larga quanto più possibile dalle minacce

Genitori, figli e tecnologia: i consigli per crescere insieme
Genitori, figli e tecnologia: i consigli per crescere insieme (foto: pixabay)

La tecnologia molto spesso è terreno di scontro tra genitori e figli. I genitori si trovano a dover in qualche modo arginare l’utilizzo degli strumenti tecnologici mentre i figli cercano in tutti i modi di bypassare qualunque tipo di controllo. Il rischio è però che i primi perdano la fiducia dei figli e i secondi si ritrovino in situazioni pericolose. Importante è quindi adottare alcuni strumenti di dialogo.

In occasione della Giornata Mondiale dei Genitori che si è svolta lo scorso primo giugno, Kaspersky e la società Franco cinese che produce smartphone Wiko hanno messo insieme una lista di cinque comportamenti salutari con cui i genitori possono interfacciarsi positivamente con i propri figli, in particolare con i più piccoli nel caso della tecnologia.

La tecnologia: genitori e figli nemiciamici

Genitori, figli e tecnologia: i consigli per crescere insieme
Genitori, figli e tecnologia: i consigli per crescere insieme (foto: pixabay)

Il punto cardine, secondo anche i consigli di Wiko e Kaspersky, è quello di guidare e supervisionare i più piccoli ma senza trasformare gli strumenti tecnologici in oggetti demoniaci. Anche perché, quello che la pandemia ci ha dimostrato per esempio, è che non possiamo fare a meno della tecnologia neanche quando siamo a scuola. Occorre quindi far sì che tutti, genitori e figli, grandi e piccoli, sappiano riconoscere e i potenziali rischi.

La prima proposta per gestire meglio la tecnologia è stabilire delle regole. Queste regole però devono essere motivate. Devono poi scaturire da una discussione aperta nella quale si possa chiarire che cosa è possibile fare e che cosa occorre evitare. In linea generale, occorre per esempio sapere che i bambini molto piccoli non dovrebbero avere rapporti con dispositivi digitali, che andrebbero introdotti solo da una certa età in poi.

Secondo punto è diventare consiglieri dei figli permettendo loro di raccontare quello che è successo, guardando magari un video o partecipando ad una partita online del loro gioco preferito. Assolutamente da sconsigliare è l’utilizzo senza la supervisione dell’adulto. Lasciare un bambino piccolo in una stanza con uno smartphone è quindi il primo comportamento da evitare assolutamente.

Da una certa età in poi i bambini iniziano a condividere, per esempio nelle chat con i compagni di classe, foto e video. Sulla condivisione i genitori devono essere chiari, senza vergogna, e spiegare che ci sono alcuni contenuti che non possono essere condivisi. Chiaramente, rifacendoci al primo consiglio, anche il divieto eventuale a condividere alcuni contenuti va motivato e chiarito.

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Se però è vero che i genitori sono più saggi, è anche vero che i figli sono nativi digitali e hanno quindi una marcia in più. Il rapporto tra genitori e figli deve configurarsi allora come un rapporto di scambio, cercando di imparare gli uni dagli altri.

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Per tenere i figli al riparo da eventuali rischi, i genitori possono infine adottare sistemi di parental control per bloccare alcuni siti o alcune parti di siti molti usati, come può essere per esempio Youtube, o creare un account famiglia sui social e sui siti di streaming per controllare cosa i fligli vedono.