Dramma Eriksen, Danimarca minacciata? Il retroscena spiazza tutti

Eriksen ha vissuto un vero dramma insieme alla sua squadra nel pomeriggio di sabato scorso. Emerge un dettaglio sconvolgente sulla vicenda

Malore Eriksen
Screenshot Instagram

Il dramma di Christian Eriksen ha tenuto col fiato sospeso tutto il mondo. Il calciatore ha lottato tra la vita e la morte per alcuni minuti in occasione della gara inaugurale della sua Nazionale a Euro 2020. Verso la fine del primo tempo del match tra la sua Danimarca e la Finlandia si è accasciato al suolo perdendo i sensi. Attimi di paura e speranza con il cuore del centrocampista che ha smesso di battere.

Poi la ripresa e la gioia del pubblico. Le lacrime della moglie Sabrina e l’applauso del pubblico, momento che rimarranno indelebili nella storia del calcio. Tutti però ci siamo chiesti perché l’Uefa non ha rinviato la gara almeno di un giorno. Sarebbe stato il minimo dopo uno spavento così forte.

I compagni di squadra di Eriksen erano visibilmente scossi, e scendere in campo a poche ore dall’accaduto non è stato per loro facile. Tanto che la Danimarca, favorita sulla carta con la Finlandia, ha perso la gara per 1-0 sbagliando anche un rigore.

Dramma Eriksen, pressioni per la Danimarca?

 

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Nelle ultime ore sono emersi dei dettagli clamorosi sulla vicenda di Christian Eriksen. Si parla infatti sulla inopportunità di far giocare la partita a caldo e sul perché la Uefa non l’abbia fatta riprendere almeno dopo 24 ore. Dalla Nazionale danese parlano di volontà dei giocatori di riprendere subito il match, anche su esortazione dello stesso Eriksen dall’ospedale di riprendere subito la partita.

Ma le parole di un simbolo del passato del calcio in Danimarca, il portiere Schmeichel, hanno fatto discutere parecchio. Infatti secondo l’ex portiere ci sarebbero state delle “pressioni” da parte dell’Uefa nel giocare la partita a caldo. “Alla squadra erano state date tre opzioni. O giocare entro 50 minuti la gara, o alle 12 del giorno successivo. In alternativa c’era il forfait perdendo 3-0 a tavolino”.

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Sarebbe stata questa secondo Schmeichel la prospettiva che avrebbe spinto i calciatori a giocare subito il match. Parole che non hanno fatto piacere ovviamente ai tifosi che si aspettavano forse un minimo di flessibilità in più da parte dell’Uefa.