Cashback, la classifica dei furbetti: spuntano numeri assurdi

Tantissime micro transazioni dal costo di pochi centesimi l’uno che hanno fatto balzare ai primi posti della classifica i furbetti del Cashback

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Sono stati scovati alcuni furbetti del Cashback, la misura messa in campo dal governo Conte che prevede premi e rimborsi per chi usa pagamenti con carta o bancomat.

La viceministra all’Economia Laura Castelli aveva annunciato l’inizio di controlli sui micropagamenti sospetti che servivano a scovare tutti coloro che hanno cercato di scalare la classifica suddividendo le proprie spese presso lo stesso esercizio commerciale in pagamenti da pochi centesimi l’uno.

Le prime sorprese sono arrivate per chi sperava di piazzarsi nella classifica del Super Cashback e aspirare al premio da 1.500 euro riservato ai primi 100.000 in classifica che hanno effettuato il maggior numero di transazioni nel primo semestre di attivazione del cashback.

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Cashback, la classifica dei furbetti

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Al primo posto nella classifica dei furbetti del Cashback, come riportata HDBlog, ci sono coloro che hanno fatto delle miro transazioni ai distributori di carburante self service.
Una importante azienda di carburanti in Italia ha fornito i propri dati sui pagamenti che dimostrano proprio come si sono registrati tantissimi piccoli pagamenti.
Si parla di micropagamenti dell’importo di qualche centesimo moltiplicati per più di mille rifornimenti di carburante. Al primo posto di questa classifica di furbetti un utente che in provincia di Milano ha effettuato 1.092 rifornimenti in un singolo impianto con una singola carta, per un importo medio di 0,24 euro a transazione.
Al secondo posto un utente in provincia di Palermo che ha effettuato 886 rifornimenti e un importo medio di 0,17 euro a transazione; e infine, al terzo posto, un utente in provincia di Roma che ha effettuato 763 rifornimenti da 0,09 euro l’uno.
I furbetti avranno ora una settimana di tempo per giustificare le proprie transazioni dopodiché queste, se considerate anomale, saranno annullate.