Rinviata in autunno la Riforma Pensioni, le novità in arrivo

E’ stata rinviata in autunno la Riforma Pensioni che dovrà portare maggiori benefici per i prossimi 10 anni.

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Arriverà probabilmente dopo l’estate la Riforma delle Pensioni del governo Draghi. La riforma, che dovrebbe arrivare insieme alla nuova legge di Bilancio 2022, dovrebbe portare per il prossimo decennio maggiore flessibilità in uscita e maggiore equità di trattamento per i contributivi puri.

Intanto sono tante le proposte riguardo la riforma delle Pensioni da parte dei sindacati, dal presidente dell’Inps Tridico e dal presidente di Itinerari Previdenziali Alberto Brambilla.

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Riforma Pensioni, le ipotesi

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Tra le possibili misure riguardo la riforma Pensioni, il presidente Brambilla parla di rendere stabile la pensione di “vecchiaia anticipata”, con 42 anni e 10 mesi per gli uomini, e 1 anno in meno per le donne, che scadrà nel 2026. Questa misura dovrà comprendere alcune agevolazioni per categorie come le donne madri, i caregiver e i precoci, maggiorando del 25% gli anni lavorati tra i 17 e i 19 anni di età.

Ancora Brambilla propone di rafforzare l’APE (anticipo pensionistico) sociale, estendendola ai lavori gravosi. Per fare ciò la proposta è quella di usare tre strumenti che possono aiutare l’intero comparto produttivo.

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Tra queste l‘isopensione (i lavoratori delle aziende con più di 15 dipendenti avranno un anticipo fino a una massimo di 4 anni ( 7 anni fino al 2021), con conti e contributi figurativi interamente a carico delle imprese; il ricambio generazionale con l’assunzione di un giovane ogni tot pensionati per i dipendenti delle imprese con più di 250 addetti e i fondi in esubero o di solidarietà, oggi attivi per le banche e le assicurazioni e attivabili per industria, commercio, servizi, artigianato e agricoltura.

Infine, conclude Brambilla, si può prevedere anche qualche ulteriore forma di flessibilità, tipo “Quota 102” a 64 anni di età con 38 di contributi di cui almeno 36 effettivi.