Monete rare, hai questo 50 centesimi? Vale 5.000€! 

Controlla subito a casa se hai questa moneta rara ricercata da tantissimi collezionisti: ecco perché è speciale e vale tanto 

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E se vi dicessimo che, potenzialmente, potreste avere 5.000 euro nascosti nella vostra stanza senza nemmeno saperlo? Probabilmente la prima reazione sarebbe quella di riderci su in molti casi, tuttavia queste parole potrebbero essere molto più vere di quanto nemmeno potreste immaginare.

Perché tale quota, in realtà, potrebbe essere accreditata qualora a casa vostra spuntasse una di quelle monete rare che i collezionisti pagherebbero appunto a peso d’oro. E c’è di più: 5.000€, da un certo punto di vista, sarebbero anche pochi considerando che ci sono stati pezzi nell’ultimo decennio venduti addirittura a 10o.000 euro.

Attenti alle monete che potrebbero cambiarvi la vita 

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La numismatica, nonché movimento che studia e colleziona monete, è del resto un universo ampio e particolarmente redditizio. Sono in particolare tre i tipi di monete che potrebbero rendervi una fortuna a gran sorpresa: denari con eventuali errori di conio, ovvero con evidenti errori di fabbricazioni, monete che commemorano un evento in particolare e quindi riprodotte in edizione limitata e infine le vecchie monete appartenenti a decenni se non secoli passati.

Perché sebbene quest’ultime non abbiano assolutamente più alcun valore economico e giuridico, valgono comunque una fortuna sul piano storico. Dunque se avete delle vecchie lire ancora in giro per la stanza, o magari sono nella casa di qualche vostro parente, sarebbe il caso di darci un’occhiata molto attentamente e informarsi sui potenziali ricavi.

Hai questo 50 centesimi a casa?

Il 50 centesimi di Carlo Alberto, per esempio, è stato venduto anche a 5.000 euro in alcune aste come riporta il sito specializzato moneterare.net. Motivo per cui, se questa monete dovesse essere a sorpresa a casa vostra, vi fareste un regalo non indifferente. Quella che vale valgono di più in assoluto sono quelle del 1847 e del 1845 create a Torino e quella del 1833 coniata a Genova.

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Riconoscerla è semplice: sul fronte vi è il profilo del re Carlo Alberto con tanto di suo nome che segue la circonferenza della moneta, sul retro invece è posto lo stemma crociato dei Savoia. La moneta meno rara di queste, prodotte dal 1833 al 1847, arriva a valere comunque più di 1.000 euro.