Pensioni, cosa succede se non si trova una soluzione alternativa a Quota 100?

La Quota 100 sta per terminare. In attesa di capire se ci saranno dei sostituti, è bene sapere cosa succederà dal 1 gennaio 2022.

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La Quota 100 sta per lasciare i migliaia di lavoratori che sarebbero andati in pensione nel 2022 con 38 anni di contributi e 62 di età anagrafica. E sembra che per loro non ci sia molto da fare, se non attendere. Quota 100 non verrà rinnovata.

Si è parlato più volte della questione. Il tema pensionistico in questo periodo è caldo proprio perchè si naviga in un’incertezza che poco giova ai lavoratori che vorrebbero terminare il proprio percorso professionale.

Dalle fonti istituzionali non ci sono notizie certe. La pensione anticipata non è una priorità governativa. Di recente Draghi, in tema di riforma pensionistica, ha annoverato solamente Opzione Donna ed i vantaggi per i lavori usuranti. Tutto il resto rimane nebuloso. Ed è il momento delle ipotesi.

Negli scorsi giorni, si era parlato di possibili alternative a Quota 100, come Quota 102 o la quiescenza per tutti con 41 anni di contributi. Nonostante sia importante per il cittadino conoscere il vaglio delle ipotesi, si rimane sempre nel campo delle congetture.

Quota 100 era una sperimentazione triennale, e se non le fosse trovato alcun sostituto?

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Cosa succede in assenza di un sostituto a Quota 100

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Se Quota 100 non dovesse essere rimpiazzata, si tornerebbe in pensione all’età anagrafica di 67 anni, 5 in più.

Una prospettiva senza dubbio meno allettante per chi ha sfiorato la pensione con Quota 100. Rimarrà possibile l’Opzione Donna, che permetterebbe alle lavoratrici di andare in pensione anticipata, ma a fronte di una decurtazione sostanziale della retribuzione pensionistica, fino al 30% in meno.

Un meccanismo simile potrebbe attivarsi anche per gli altri lavoratori che desiderino mettersi a riposo prima dei 67 anni. Si parlerebbe di penalizzazioni del 3% per ogni anno di anticipo. A questo punto la pensione anticipata potrebbe non risultare così allettante.

Nel frattempo, a breve terminerà il blocco dei licenziamenti, e molti lavoratori, anche con parecchi anni di servizio alle spalle, potrebbero trovarsi senza lavoro e con difficoltà anagrafiche nel trovarne un altro.

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In attesa di una riforma pensionistica ci si augura che il Governo tenga in considerazione la posizione di coloro che nella pensione anticipata potrebbero trovare un’alternativa alla disoccupazione.