Assegno di invalidità, ci sono dei limiti di reddito per richiederlo?

L’assegno ordinario di invalidità viene elargito a prescindere dal reddito individuale. Come richiederlo.

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L’assegno ordinario di invalidità viene emesso a coloro che hanno perso almeno i 2/3 della capacità lavorativa e che hanno raggiunto alcuni requisiti contributivi.

Hanno diritto all’assegno di invalidità i lavoratori: dipendenti; autonomi; iscritti ad alcuni fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria.

I requisiti per accedere all’assegno d’invalidità sono: riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di infermità o difetto fisico o mentale; almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

Per avere accesso all’indennità non è necessario cessare l’attività lavorativa. Anche nel caso in cui il soggetto decida di continuare a lavorare, potrà percepire l’assegno mensile.

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L’assegno di invalidità e come richiederlo

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L’assegno ordinario di invalidità, a differenza della pensione d’invalidità, non è legato al reddito, ma solo al possesso dei requisiti sopra elencati. Nel caso in cui il richiedente possegga reddito dda lavoro superiore ai 26.000 euro annuali l’assegno potrebbe essere ridotto, ma non sospeso.

La richiesta deve essere aggiornata ogni 3 anni. Dopo il terzo rinnovo verrà elargita automaticamente. Superata l’età pensionabile l’assegno di invalidità si commuterà in pensione di invalidità.

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La domanda deve essere inoltrata attraverso il portale dell’Inps previo possesso dei requisiti d’accesso. In alternativa ci si può rivolgere ad un patronato.