Inail, aggiornate le tabelle di indennizzo per il danno biologico

Con una circolare l’Inail ha pubblicato la rivalutazione annuale dell’indennizzo per danno biologico. I risarcimenti.

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Con la Circolare n. 14 del 18 maggio 2021 l’Inail rende nti gli aggiornamenti annuali sui risarcimenti per infortuni sul lavoro. Come da consuetudine, ogni anno gli indennizzi vengono adeguati ai dati Inps sul costo della vita.

L’aumento dei prezzi tra il 2019 ed il 2020 risulta dello 0,5%. In base a questo indicatore, vengono rivalutate sia le tabelle per gli indennizzi una tantum, che le rendite fisse.

La Circolare del 18 maggio si riferisce strettamente agli adeguamenti per danno biologico. L’oggetto è identificato negli “Importi degli indennizzi del danno biologico. Rivalutazione annuale con decorrenza 1° luglio 2020.

Cos’è il danno biologico?

S’intente con questa dicitura la quota di integrità fisica compromessa a seguito di un infortunio sul lavoro o a causa di esso. Il risarcimento viene elargito dall’Inail, suddiviso in quote mensili o in un’unica soluzione. La somma dell’indennizzo varia in base all’entità del danno subito, che viene tradotto in un indicatore attraverso il quale stabilire la cifra adeguata.

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Modalità di erogazione Inail degli indennizzi per danno biologico

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L’importo cui si ha diritto, una volta stabilita la somma esatta, può essere emesso in due forme differenti:

  • In un’unica soluzione in caso di infortunio o malattie con invalidità pari o superiore al 6 per cento e inferiori al 16 per cento, quantificato anche in base all’età di chi ha subito il danno, a prescindere dal fatto che questo sia causato da un infortunio o da una malattia professionale;
  • In forma di rendita, elargita periodicamente, in caso di infortuni o malattie con invalidità non inferiore al 16 per cento, soggetta a revisione entro 10 anni in caso di rendita da infortunio ed entro 15 in caso di rendita da malattia professionale.

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Gli indennizzi per danno biologico non sono soggetti a tassazione Irpef.