Auto elettriche, acquisti più convenienti entro il 2027

Le auto elettriche sono il futuro per decarbonizzare l’Europa. Ma i costi sono ancora alti. Entro il 2027 caleranno.

auto ecologica
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La conversione green si sa, è difficile soprattutto a causa dei trasporti. I veicoli privati e pubblici alimentati a carburante, sono la portata maggiore di CO2 nell’atmosfera.

L’automobile elettrica è stata sperimentata ed immessa sul mercato da parecchi anni, oltre un decennio, ma finora non ha raggiunto il successo auspicato per una serie di motivi. In primis, la difficoltà di trovare luoghi adibiti alla ricarica delle batterie. Ma ovviamente i rivenditori di carburante che consentono la carica delle batterie elettriche sono pochi perchè sono poche le auto elettriche in circolazione.

La motivazione che ha portato l’impedimento maggiore all’acquisto delle auto elettriche è il costo. Non sono serviti a molto finora gli incentivi statali, oltre al problema finanziario subentra quello culturale. Ed a questo punto deve intervenire la politica.

A tal fine è stato stilato il rapporto di Bloomberg, commissionato dalla Federazione europea Transport & Environment. Questo documento evidenzia come già nel 2025 quello dei veicoli commerciali leggeri sarà la prima porzione a diventare più conveniente nell’acquisto della versione a batteria che in quella con motore a combustione.

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Il rapporto di Bloomberg

auto elettrica
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Secondo l’indagine, l’aumento della produzione di veicoli elettrici dovrebbe portare ad un abbattimento dei costi di acquisto delle vetture alimentate elettronicamente. Il fulcro dell’abbassamento dei costi dell’auto è nella riduzione del prezzo delle batterie, secondo la legge di mercato domanda-offerta.

“Lo studio, commenta Veronica Aneris, direttrice per l’Italia di T&E , dimostra come i veicoli elettrici rappresenteranno presto una realtà alla portata delle tasche di tutti i nuovi acquirenti. Entro massimo 6 anni, saranno più economici dei motori a combustione interna. Una buona notizia per il clima, per i consumatori e per la leadership industriale europea”.

La conversione verde del trasporto su strada potrebbe contribuire fortemente all’abbassamento delle emissioni di CO2, responsabili del cambiamento climatico e di molte patologie ad essa legate.

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“Con le giuste politiche le auto e i furgoni elettrici possono raggiungere il 100% del mercato entro il 2035 in Europa. Il governo italiano deve favorire questa transizione storica, da un lato sostenendo in Europa obiettivi di riduzione di CO2 più stringenti per i costruttori e introducendo il 2035 come data di fine vendita dei motori a combustione interna, dall’altro accelerando la diffusione dei veicoli elettrici nella flotta italiana. È ora di rimboccarsi le maniche, di dispiegare una rete di ricarica nazionale adeguata e di introdurre politiche fiscali mirate e coerenti“.