Covid e disagio psicologico, l’indagine di SoleTerre sugli effetti della pandemia

La Fondazione Soleterre riporta dati allarmanti sull’impatto che la pandemia ha avuto sulla psiche dei cittadini.

covid disagio psicologico
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Da quando è iniziata la pandemia, dove per la maggior parte delle persone il punto zero è stato rappresentato dall’inizio del lockdown, si tenta di comprendere al livello istituzionale e professionale quali possano essere gli effetti di un capovolgimento della quotidianità così importante.

Oltre alle conseguenze generalizzate sull’economia e sulla libertà di spostamento, molte persone hanno sperimentato in prima persona il trauma della malattia o della perdita di un affetto. A poco è servito constatare che il lutto ha riguardato una porzione significativa della popolazione. In questo caso il detto popolare “Mal comune, mezzo gaudio” non è di facile applicazione.

La Fondazione Soleterre sta conducendo un’indagine sul benessere psicologico al tempo del Covid attraverso un questionario sottoposto ad un campione scelto. L’obiettivo dell’associazione è di monitorare la condizione in cui versa la popolazione italiana, allo scopo di rinvenire le forme più adeguate di intervento.

Soleterre da marzo 2020 si è prontamente attivata attraverso una rete di professionisti che forniscono assistenza psicologica a chi ne mostra la necessità. Il servizio è interamente gratuito o retribuito in base alla fascia di reddito.

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L’indagine Soleterre ed i pensieri suicidari

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“Un elemento che ci ha colpito è relativo al pensiero di suicidarsi che molti dei rispondenti hanno manifestato. Alla domanda specifica “Hai pensato seriamente di farti del male?”, che testa l’ideazione suicidaria, il 25% del campione ha risposto in modo affermativo”. Così Damiano Rizzi, Presidente di Fondazione Soleterre e Psicologo Clinico, commenta i risultati delle interviste.

Un’interessante dato fornito all’interno del rapporto Soleterre riguarda la prudenza nell’interpretazione dei dati. Secondo il presidente della Fondazione, occorrono almeno 6 mesi di tempo per produrre numeri affidabili. La corsa a riportare titoli sensazionalistici in merito agli effetti del Covid, in talune occasioni può rivelarsi controproducente.

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“Per questo – continua Damiano Rizzi –  dovremmo finanziare ricerche capaci di restituire una fotografia in tempo reale dello stato di bisogno della popolazione, compresa l’ideazione suicidaria, per prevenire in tempo e intervenire creando occasioni di supporto psicologico in caso di necessità. In attesa che in Italia si muova il Governo, Fondazione Soleterre ha da mesi iniziato un lavoro di tutela della salute mentale della popolazione grazie alla creazione di una rete di psicologi attiva in 14 regioni italiane. Senza costare 1 euro al Sistema Sanitario Nazionale”.