Truffa ai danni dell’Inps, un falso non vedente guidava l’automobile

Crotone, un uomo con invalidità totale da cecità è stato fermato mentre guidava l’auto. Dovra risarcire 160.000 euro.

cieco cane
(pixabay)

Un non vedente guida un’automobile. Sembrerebbe “Scent of a woman”, film in cui Al Pacino, rimasto cieco, guida una Ferrari per le strade di New York.

Ed invece ci troviamo in Calabria, a Crotone, dove un uomo di 57 anni, che da anni percepiva la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento per mancanza della vista, è stato fermato mentre guidava l’automobile.

Ma la scoperta della truffa non è stata accidentale. Da tempo la Guardia di Finanza effettuava operazioni di sorveglianza e pedinamento del soggetto. Ed alla fine i fatti sono emersi. Nonostante i certificati medici di invalidità, l’uomo conduceva un’esistenza normale, come qualunque altro cittadino dotato di tutti i sensi.

A quel punto è scattata la “Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”. L’uomo, dal 2011, percepiva la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento. L’ammontare del risarcimento è di 160.000 euro. In assenza del possesso di tale cifra, il Giudice per le Indagini Preliminari, la Dott.ssa Romina Rizzo, ha disposto il sequestro di beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie per 160.000 euro.

Leggi anche: Berlusconi, il nuovo business dell’ex moglie Pascale fa discutere

La truffa ai danni dell’Inps

cieco
(pixabay)

Non è insolito che in Italia si leggano fatti di cronaca simili. Sembra quasi parte integrante della cultura del belpaese ottenere il massimo beneficio con il minimo sforzo. Emblematici sono stati i protagonisti della commedia all’italiana, quali Totò o la banda dei “Soliti ignoti”.

Ma per quanto divertente ed accattivante sembri la truffa ai danni di un altro individuo, nella realtà non sempre le conseguenze sono a lieto fine. Se l’uomo di Crotone ha truffato l’Inps per tutti questi anni senza arricchirsi, vuol dire che non disponeva dei mezzi di sostentamento autonomi. Qualcuno potrebbe dire che non voleva lavorare alle spese dello Stato, ma non è questa la sede per condannare o fare della morale.

Leggi anche: Million Day, ecco i numeri frequenti: trappola o vincenti? 

Stando ai fatti, l’uomo si vedrà pignorare mobili ed immobili. Forse il suo gesto di furbizia non lo è stato poi così tanto.