Maltrattamento infantile, pubblicato il nuovo indice regionale della Fondazione Cesvi

Cesvl pubblica il 4° Indice regionale sul mattrattamento infantile, incentrato sugli effetti da Covid e sulla salute mentale.

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La salute mentale è un tema che riguarda buona parte della popolazione mondiale. Lo stress da Covid ha impattato ferocemente su una situazione pregressa già compromessa. In Italia, rispetto ad altri paesi europei, la cura mentale è un tema considerato ancora superfluo o di secondo grado rispetto alla cura fisica, senza tenere conto dell’imprescindibilità del rapporto causa effetto tra i due.

I maltrattamenti infantili sono un fenomeno ombra che sta emergendo grazie all’impegno attivo di associazioni che si prodigano in prima persona al livello di intervento e monitoraggio.

La Fondazione Cesvl ha pubblicato una ricerca-aggiornamento sull’indice regionale del maltrattamento infantile, prendendo come fattori di riferimento gli effetti della pandemia e la salute mentale di bambini e genitori.

E’ evidente che lo stress da pandemia abbia portato a degli effetti negativi sull’infanzia e sull’adolescenza, fasce d’età in cui l’identità di un individuo prende forma. Se si tiene in considerazione che la maggior parte dei maltrattamenti infantili avvengono all’interno del domicilio(60-70%), non può non risultare scontato che ad un maggior ritiro domestico (come nei lockdown) corrisponde un aumento del fenomeno illecito.

Dal sopracitato studio emerge un divario tra nord e sud Italia: “Al Sud il rischio legato al maltrattamento è più alto e l’offerta di servizi sul territorio è generalmente carente o di basso livello.”

L’associazione, oltre a produrre numeri, interpreta i dati mettendo in evidenza i rischi sulla salute mentale dei minori. Le conseguenze legate ai maltrattamenti possono provocare nelle vittime danni quali: ferite e fratture; ansia, depressione, sbalzi di umore; possibili ricadute a livello cognitivo, linguistico e mentale.

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La ricerca del Cesvl ed “Il momento della cura”

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L’impatto del Covid sulla salute mentale dei minori ha portato a conseguenze allarmanti: “Si è registrato un aumento dei tentativi di suicidio di ragazzi/e, specie durante la seconda ondata della pandemia: dall’ottobre del 2020 fino ad oggi sono aumentati del 30% i tentativi di autolesionismo e di suicidio da parte degli adolescenti”.

Gli effetti a lungo termine derivati dalla compromessa salute mentale e dai maltrattamenti familiari sui minori non sono ancora prevedibili, ma gli psicologi sostengono che il tema è gravoso, ed andrebbe affrontato per tempo, prima che i danni diventino irreversibili.

Dichiara Cesvl: “Le istituzioni devono agire subito. Dopo anni di mancati investimenti, il nostro Paese si è presentato chiaramente impreparato alla prova della pandemia. È dunque indispensabile un rafforzamento dei servizi territoriali per renderli all’altezza della sfida che ci attende. Il rischio di maltrattamento per i nostri bambini e le nostre bambine crescerà in modo esponenziale e con esso il bisogno di cure mentali.”

Dopo la malattia, è arrivato il momento della cura. Ma per cura non si intende solamente rimarginare le ferite di un danno già provocato, ma anche prevenire la violenza e la depressione attraverso la cura di sè e di chi necessita di protezione.

La Fondazione Cesvi ha lanciato la campagna sms solidale “Quando sarò grande”, attiva dal 2 al 22 maggio.  Basta inviare un sms o chiamare da rete fissa al numero solidale 45580.

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Un piccolo contributo all’opportunità di crescere, che in questi tempi non è così scontata.