Riforma delle pensioni, Tridico incalza: ecco cosa vuole il presidente INPS

Pasquale Tridico sulla riforma delle pensioni, il presidente dell’INPS propone un doppio binario d’uscita per guadagnare flessibilità

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A fine anno, se le cose rimanessero invariati tornerebbero la legge Fornero e i 67 anni d’età per la pensione. Mentre alcuni, tra cui Alberto Brambilla, l’ideatore di Quota 100 propongono una lieve modifica per arrivare a Quota 102, mentre i sindacati chiedono una riforma più completa  che sia d’aiuto anche ai giovani e precari.

In questo panorama si inserisce il presidente dell’ INPS Pasquale Tridico che in un intervista al Manifesto chiarisce le sue posizioni e affermando che

“Il problema dell’innalzamento dell’età pensionabile esiste, ma non si può continuare ad affrontarlo aggravando l’iniquità intergenerazionale e inserendo quote fisse che non fanno altro, a mio avviso, che continuare a ingessare il sistema. Al contrario dobbiamo trovare un percorso condiviso che col tempo ci permetta di arrivare ad una situazione che sia flessibile ed intragenerazionalmente equa”

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Presidente Inps sulla riforma delle pensioni: necessaria flessibilità.

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L’idea principale di Pasquale Tridico è quella di differenziare in due fasi il momento della acquisizione della pensione una prima contributiva e una seconda retributiva.

E’ utile ricordare che il metodo contributivo è stato introdotto dalla Riforma Dini del ’95 e la riforma Fornero del 2012 lo ha reso l’unico utilizzabile in Italia a scapito del metodo retributivo. In sostanza il metodo contributivo è basto sul calcolo dei contributi totali versati dal contribuente. Il metodo retributivo invece, calcola il valore della pensione in base alla media dello stipendio che il lavoratore guadagnava negli ultimi anni.

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Tridico arriva quindi a proporre quindi “un doppio binario di uscita: il primo a 62/63 anni, attraverso una anticipazione della quota contributiva, maturata dal lavoratore; e la seconda, da ottenere a 67, età ordinaria in cui il lavoratore otterrebbe la quota retributiva”.