Pensioni, piovono ipotesi in sostituzione della Quota 100

La Quota 100 sta per terminare e tarda ad arrivare un degno sostituto. Nell’attesa di notizie ufficiali si paventano vaie ipotesi.

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L’addio alla Quota 100 per la pensione anticipata lascia orfani coloro che avrebbero finalizzato i requisiti nel 2022. In assenza di un’altra formula per la pensione anticipata, tornerà a 67 anni l’età di ritiro dal lavoro. Tenendo presente che la Quota 100, sperimentata per 3 anni, ha permesso a migliaia di lavoratori di andare in pensione a 62 anni, lo step dai 62 ai 67 non è trascurabile.

Questa discriminante richiede a più voci una degna sostituzione della Quota 100. Le istituzioni non stanno rispondendo prontamente alle istanze di una riforma organica e definitiva del sistema pensionistico. La pandemia in corso ha spostato le priorità governative su altri settori. In più, in un momento storico di deficit delle casse pubbliche, la pensione anticipata andrebbe a gravare ulteriormente sulle spese statali.

Ma il 31 dicembre non è così lontano, e molti lavoratori di lunga data si chiedono cosa succederà dal 1° gennaio 2022.

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Le ipotesi previdenziali in sostituzione della Quota 100

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Inizialmente l’ipotesi più accreditata era la Quota 102, cioè la possibilità di andare in pensione con 38 anni di contributi e 64 di età. Ma non ci sono state conferme ufficiali, per  cui si suppone che non sia stata avvalorata.

Per il momento, il Governo si è espresso in favore dei soli lavoratori con “mansioni usuranti”. A costoro sarà data la possibilità di andare in pensione prima del compimento dei 67 anni di età. Anche l’Opzione Donna è stata nominata in Parlamento, ma senza ulteriori specifiche.

Un’altra ipotesi viene da  Pasquale Tridico, Presidente dell’Inps, il quale ha lanciato l’idea di dividere la pensione in due quote, anticipando solo la parte contributiva per dare la retributiva solo al compimento dei 67 anni, una proposta che limiterebbe il costo per lo Stato ma che finirebbe per avvantaggiare solo chi ha un assegno consistente o comunque altre entrate in famiglia.” (Ansa)

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Come paventato da più parti, probabilmente si avranno notizie più certe a ridosso dell’interruzione al blocco dei licenziamenti, dove per molti lavoratori e molte aziende la pensione anticipata sarà l’alternativa più auspicata.