Cancro e DDT, uno studio prova gli effetti a lunghissimo termine

Lo studio pubblicato su Cancer Epidemiology Biomarkers & Prevention ha rintracciato una correlazione diretta tra l’esposizione al DDT delle donne incinte e il cancro al seno nelle generazioni successive.

Cancro e DDT, uno studio prova gli effetti a lunghissimo termine
Cancro e DDT, uno studio prova gli effetti a lunghissimo termine (foto: pixabay)

Risultati che fanno riflettere quelli dello studio pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology Biomarkers & Prevention e che hanno scoperto un legame effettivo tra esposizione a DDT e sviluppo del cancro nelle generazioni successive.

Si tratta della prima volta in cui vengono riscontrati effetti sulla salute dell’esposizione a DDT transgenerazionali. Gli studi finora si erano concentrati sugli animali da laboratorio e avevano permesso di ipotizzare che potesse esserci lo stesso tipo di effetto anche sull’uomo. Adesso c’è la prova che il DDT, pericoloso insetticida messo al bando qualche decennio fa, può provocare il cancro nelle nipoti delle donne che, in gravidanza, vi sono state esposte.

Questo studio, ovviamente, deve in qualche modo facci riflettere sugli effetti a lungo termine dell’esposizione alle sostanze chimiche.

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Cancro e DDT, i risultati dello studio

Cancro e DDT, uno studio prova gli effetti a lunghissimo termine
Cancro e DDT, uno studio prova gli effetti a lunghissimo termine (foto: pixabay)

Il nuovo studio è diverso rispetto ai precedenti sotto diversi punti di vista. Innanzitutto prende in considerazione l’esposizione al DDT durante la gravidanza, quindi a inizio vita, e la correlazione tra esposizione e rischio di sviluppare cancro al seno anche nelle generazioni successive.

Diversi studi precedenti si erano invece concentrati sugli effetti a partire dalla mezza età. Lo studio è stato portato avanti dalla Università della California e da CHDS, Child Health and Development Studies. I risultati dello studio legano l’esposizione delle donne in gravidanza alla possibilità per le loro nipoti femmine possano sviluppare cancro al seno, obesità diabete e malattie cardiache.

Il campione di studio è stato di 20000 donne incinte nella Bay Area della California. Donne che erano state già seguite dal 1959 al 1967 con prelievi di sangue; i dati sono stati poi incrociati con quello di 365 nipoti adulte. Nel campione è risultato che le giovani donne nipoti di chi era stata esposta al DDT durante la gravidanza hanno tra 2 e 3 volte maggior rischio di obesità.

Rischio aumentato anche per uno sviluppo precoce, con il primo ciclo prima degli 11 anni. Dimostrato da ultimo il legame tra esposizione al DDT in gravidanza o poco dopo e sviluppo di cancro al seno sia nelle madri sia nelle figlie.

Al momento, data l’età della terza generazione di donne che rientrano nel test, che hanno intorno ai 26 anni, non è possibile rintracciare nuovamente un aumento del rischio di sviluppo di cancro al seno per le nipoti delle donne che sono state esposte a questo pericolosissimo insetticida.

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Anche se non è al momento possibile provare con certezza che sostanze velenose come DDT hanno effetti talmente tanto a lungo termine da ritrovarsi in due generazioni successive, è comunque opportuno riflettere sull’utilizzo delle sostanze chimiche in particolare nei sistemi produttivi globali.