Casse integrazioni, record a marzo in Italia: i dati inquietanti

Casse integrazioni, ecco i dati che giungono direttamente dall’Inps. Purtroppo, come si apprende, c’è un nuovo record in Italia 

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(pixabay)

Boom di casse integrazioni nel mese di marzo: lo si apprende direttamente dall’Osservatorio dell’Inps. Come si apprende infatti dal documento ufficiale, il numero totale di ore autorizzate da marzo al 1 aprile ha superato i 5 miliardi totali. A questo bisogna poi considerare i 5 milioni di ore di fermo richieste dalle aziende. Nel dettaglio, si suddividono tra più di 2 milioni di cassa integrazione ordinaria, 1 milione e 700 per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e un milione per le cig in deroga.

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Casse integrazioni, i dati ufficiali di marzo 

Istat, calo occupazione
Operaio al lavoro (Foto Pixabay)

Numeri che, contestualizzati, dimostrano la crisi crescente in Italia e gli enormi sacrifici sul piano occupazionale. Basta considerare che nel mese scorso sono state approvate oltre 620 milioni di ore di aiuto statale, numeri quattro volte superiori ai dati di febbraio che registravano 157.8 milioni. In 30 giorni, quindi, la situazione è precipitata in una maniera tremenda per aziende e lavoratori italiani. In particolare, come si apprende dall’ente economico, sono state pari a 282 milioni le ore di cassa integrazioni di marzo 2021.

I settori che hanno richiesto maggiormente la cig ordinaria sono stati cinque settori, capeggiati dalla “fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici ed elettrici” con 49.7 milioni di ore. Segue il contesto metallurgico con 42 milioni e il settore di industrie settili e abbigliamento con 37 milioni. Il contesto edile, precisamente quello delle costruzioni, ha visto invece un totale di 29.4 milioni. Infine, nella top cinque di questa amara classifica, c’è l’ambito delle calzature con 18 milioni. Tutti questi, per rendere il quadro ancor più chiaro, coprono il 63% di tutto il quadro totale.

Per quanto riguarda invece la cassa integrazione in deroga, in pole c’è il commercio con 49.3 milioni seguito dal settore turistico (alberghi e ristoranti) con 35.4 milioni e da “attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese” con 10.3 milioni. Questi, in questo caso, ricoprono l’83% delle ore autorizzate a marzo. Infine c’è il fondo solidarietà, dove nei primi posti si piazzano alberghi e ristoranti, attività immobiliari ecc e commercio con, rispettivamente, 91 milioni, 46.6 e 33.1 milioni.