Sky, arriva il ricorso contro i diritti Tv della Serie A assegnati a Dazn

Sky presenta ricorso contro l’assegnazione dei diritti televisivi della serie A a Dazn. La pay tv contesta la procedura ed alcune violazioni. Ecco quali

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Arriva la controffensiva di Sky in merito all’assegnazione dei diritti televisivi sulla Serie A a Dazn per il triennio 2021-2024. La televisione satellitare ha infatti presentato ricorso d’urgenza contro questo provvedimento che violerebbe la Legge Melandri in merito alla trasmissione in esclusiva delle gare calcistiche. La notizia, circolata nelle scorse ore, ha trovato conferma, ed ha gettato nella confusione gli utenti.

Che davvero non sanno cosa fare e come comportarsi in vista della prossima stagione calcistica. Che di sicuro non sarà facile in quanto per poter guardare il pacchetto complessivo tra campionati e coppe serviranno più abbonamenti. L’azione legale dell’emittente satellitare era nell’aria.

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Infatti vengono contestate le modalità di assegnazione dei diritti per il prossimo triennio che Dazn ha acquistato per la cifra di 840 milioni di euro, avendo l’esclusiva per 7 match su 10 e la co-esclusiva per gli altri tre. La sensazione è che si possa essere solo al primo atto di una “guerra” tra le due aziende.

Sky, arriva il ricorso contro Dazn sui diritti della serie A

Ripresa televisiva (Pixabay)

Sky ha le idee ben chiare, e nel ricorso presentato fa leva su presunte irregolarità emerse nell’offerta di Dazn sull’assegnazione dei diritti sulla serie A. Infatti per l’emittente satellitare sarebbe stata violata la Legge Melandri, e nello specifico il “no single byuer rule” che evidenzia il divieto di acquisire in esclusiva tutti i pacchetti.

L’offerta che Sky aveva proposto era quella di 87,5 milioni a stagione, che i club avevano ritenuto troppo bassa, arrivando a preferire quella di Dazn. Querelle che andrà avanti come detto ancora per settimane, e che arriva in un momento delicato per il mondo del calcio. Già devastato dalle polemiche sulla Super League.

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Che come sappiamo al momento sembrerebbe arenata. Con la maggior parte dei club che ha preferito fare un passo indietro ascoltando le proteste dei tifosi contrari alla formazione di una lega dei ricchi. Che andava contro gli interessi dei piccoli club e le direttive dell’Uefa.