Pensioni, l’ombra della Legge Fornero per il 2022: gli scenari

Pensioni, c’è ansia in Italia in vista della scadenza della Quota 100 a stretto giro. Ecco gli scenari con la sola legge Fornero 

mani di donna in pensione

Milioni di lavoratori italiani, prossimi ormai alla pensione, sono in attesa di conoscere il proprio futuro. Si tratta di coloro vicini al traguardo ma al contempo impossibilitati dal muoversi attraverso la Quota 100, prossima alla scadenza partire dal prossimo 1 gennaio 2022.

Cosa succederà a quel punto? Quali provvedimenti saranno presi in considerazione come alternativa? Al momento non è dato sapere, anche perché lo stesso Governo non avrebbe le risposte nell’immediato. Ma all’orizzonte, considerando soprattutto il periodo, si staglia  uno scenario che vedrebbe la sola legge Fornero per il futuro previdenziale degli italiani.

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Pensioni, solo legge Fornero per il 2022?  

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(pixabay)

Ciò significherebbe che ci sarebbero appena cinque percorsi per smettere di lavorare dopo anni di sacrifici. Il primo sarebbe quello classico relativo alla pensione di vecchiaia, la quale sarebbe raggiungibile ai 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi alle spalle. Per chi invece ha iniziato a lavorare dopo il 1 gennaio 1996, tale traguardo sarebbe raggiungibile invece ai 71 anni di età e con 5 anni di contributi.

Ci sarebbe poi la pensione anticipata basica raggiungibile con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, mentre si parla di 41 anni e 10 mesi per le donne. Nel caso in cui la pensione anticipata giungesse attraverso Quota 41, gli anni di contributi dovrebbero essere appunti 41 di cui 12 mesi accreditati prima dei 19 anni e dunque finalizzato ai lavoratori precoci.

Infine ci sarebbe la pensione anticipata contributiva, scenario effettivo per chi ha iniziato a lavorare a partire dal 1996. In questo caso i requisiti richiesti sono i seguenti: 64 anni di età e 20 anni di contributi e in più ad una pensione maturata superiore di 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale. Per il momento l’Esecutivo tace a tal proposito: priorità sarà data a sussidi e difficoltà del so, ma seguiranno aggiornamenti nei prossimi mesi.