Covid, accordo governo-parti sociali sui vaccini nei luoghi di lavoro

Covid e vaccini: raggiunto l’accordo tra le parti sociali ed il governo sulla somministrazione dei vaccini nei luoghi di lavoro. I dettagli

Covid vaccini
Somministrazione vaccino (Pixabay)

Arrivata una svolta importante sul tema vaccinazioni in ambito lavorativo. Con il raggiungimento dell’accordo siglato dal governo e le parti sociali con la firma di un protocollo di aggiornamento sulle misure anti contagio, siamo di fronte ad un passo che potrebbe segnare la svolta nella lotta al Covid. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando e gli esponenti delle sigle sindacali hanno infatti trovato un intesa sulle misure da adottare per tutti i lavoratori.

I soggetti coinvolti, oltre ai lavoratori che aderiranno all’iniziativa su base volontaria, restano le aziende coadiuvate dai medici interni e dagli esponenti dell’Inail. Tutte le spese inerenti all’organizzazione sulla vaccinazione resteranno a carica del datore di lavoro. I vaccini e tutte le misure da adottare, compresi gli strumenti formativi, restano a carico delle Asl regionali.

Leggi anche: Pensioni, trattenute e tagli ad aprile: meno soldi per tutti

Come anticipato, siamo di fronte ad una svolta probabilmente decisiva, e che rimette la scelta nei lavoratori che potranno aderire in modo volontario a questa iniziativa. Grande soddisfazione tra le parti per il punto d’incontro trovato.

Covid, la svolta nella vaccinazione dei lavoratori

Covid vaccini
Vaccino Coronavirus (Pixabay)

Con la firma del protocollo di aggiornamento delle norme anti contagio siamo finalmente di fronte ad una svolta in campo vaccinazioni per i lavoratori. Che potranno aderire in modo volontario alla campagna vaccinale con il supporto dell’azienda e delle Asl che dovranno adoperarsi per eseguire tutte le operazioni nella tutela della salute dei destinatari del provvedimento.

Dall’accordo si evince che se il lavoratore verrà vaccinato durante le ore di lavoro, il tempo necessario per espletare le operazioni verrà equiparato a quello di lavoro. Massima attenzione per le operazioni che si svolgeranno negli spazi aziendali e nella tutela dei soggetti da vaccinare.

Leggi anche: Gratta e Vinci: a Pasqua c’è stato il super colpo. Cifra da capogiro, ecco dove

Nel protocollo prevista anche l’ipotesi di riammissione al lavoro del dipendente contagiato, che sarà riammesso alle proprie mansioni dopo la sua negativizzazione. Stesso trattamento per i lavoratori positivi al tampone oltre il 21esimo giorno.