Sostenibilità, i dati del rapporto di Osservatorio Immagino sulla spesa

Osservatorio Immagino ha diffuso un nuovo rapporto che racconta come e quanto la sostenibilità stia entrando nel carrello della spesa degli Italiani.

Sostenibilità, i dati del rapporto di Osservatorio Immagino sulla spesa
Sostenibilità, i dati del rapporto di Osservatorio Immagino sulla spesa (foto: pixabay)

Gli Italiani comprano sempre più prodotti biologici, naturali, sostenibili. Questo quanto emerge dal nuovo rapporto diffuso da Osservatorio Immagino. Dati importanti che fotografano il cambio nelle abitudini dei consumatori.

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Sostenibilità e spesa: consumatori più attenti

Sostenibilità, i dati del rapporto di Osservatorio Immagino sulla spesa
Sostenibilità, i dati del rapporto di Osservatorio Immagino sulla spesa (foto: pixabay)

Nel corso del 2020 i dati di Osservatorio Immagino dimostrano come alcune parole chiave presenti sulle confezioni dei prodotti abbiano portato i consumatori a scegliere certe tipologie piuttosto che altre. I termini che più hanno influenzato la spesa degli Italiani sono quindi: sostenibile, biologico, riciclabile e simili. Queste scelte si sono trasformate in una spesa di quasi 9 miliardi di euro.

Con la pandemia e con la crescita della consapevolezza nelle scelte alimentari e non, gli Italiani leggono più spesso e più attentamente le etichette e, di conseguenza, i produttori stanno cercando il modo di far sapere ai clienti quelle che sono le loro policy per quello che riguarda la sostenibilità: sostenibilità della produzione, dello sfruttamento delle risorse.

Interessanti anche i dati sui prodotti che hanno un packaging più “green”. Gli Italiani sembrano premiare quelli che indicano una sostenibilità legata a confezioni riciclabili, biodegradabili, compostabili o prodotte con materie riciclate. Questo genere di prodotti ha visto un aumento nelle vendite pari al 54% rispetto all’anno precedente.

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Crescono anche i prodotti che si pongono, sulle etichette almeno, come attente ai sistemi di produzione e che parlano di sostenibilità degli allevamenti e delle colture. Quelli più apprezzati sono quelli che portano sulla confezione il logo EU Organic. Più 7%, da ultimi, per i prodotti non food con claim cruelty free o con l’etichetta Friends of the Sea. Ed è interessante notare come accanto a una maggiore richiesta di questi prodotti ci sia stato anche un aumento nell’offerta da parte dei produttori.

Il rapporto dell’Osservatorio Immagino si ferma comunque a inizio pandemia, in particolare al mese di giugno 2020, e occorrerà quindi analizzare anche i dati sui consumi dei mesi successivi per valutare meglio le tendenze osservate.