Bonus colf e badanti, il Codacons diffida la Regione Lazio: il motivo 

Bonus colf e badanti, il Codacons diffida la Regione Lazio come si evince da una nota ufficiale. Ecco i motivi di tale scelta drastica 

Bonus badanti
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E’ ufficiale: il Codacons diffida la Regione Lazio. Tutta colpa del bonus colf e badanti annunciato e stanziato dall’amministrazione regionale. Secondo quanto infatti evidenzia il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, il contenuto di questo intervento sarebbe problematico e non chiaro. “82 leggi o regolamenti da leggere prima di poter presentare la domanda per avere 600 euro di bonus: Codacons diffida la Regione a modificare la procedura pubblicando una pagina semplice e facilmente accessibile a tutti”, si legge nel comunicato ufficiale dell’associazione.

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Bonus colf e badanti, Codacons contro la Regione Lazio 

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Al netto di un sussidio di base semplice e già applicato anche altrove in Italia, il testo sarebbe tuttavia complicato con tantissime variabili che distanzia il cittadino dal bonus stesso. “Lavoratori e datori di lavoro che intendono chiedere il bonus da 600 euro messo a disposizione dalla Regione Lazio per sostenere colf e badanti colpite dalla crisi Covid, devono armarsi di molta pazienza e leggere 82 tra norme e regolamenti vari che disciplinano l’incentivo”, si legge ancora nell’appello dell’ente.

La richiesta, pertanto, è di un intervento volto a semplificare il testo in primis e poi anche la stessa vita dei tanti italiani: “Per leggersi tutti i documenti che regolano il bonus colf e badanti servono almeno due giorni, creando non pochi disagi ai lavoratori e ai datori di lavoro che intendono avviare la richiesta – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo abbiamo inviato oggi una diffida alla Regione Lazio, chiedendo di semplificare la procedura fornendo solo le informazioni essenziali in una unica pagina, in modo da venire incontro alle esigenze dei cittadini e snellire l’intero iter”.