Sostegno COVID ai giornalisti con P.IVA: ecco quando fare le richieste

Sostegno Covid ai giornalisti possessori di P. Iva: tutto quello che c’è da sapere per l’inoltro della domanda per la richiesta dei contributi a fondo perduto

Sostegno giornalisti
Giornalisti tv (Pixabay)

Anche per i giornalisti possessori di partita Iva c’è la possibilità di accedere ai contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni. In qualità di professionisti e lavoratori autonomi anche per questa categoria sono attivi gli aiuti dallo Stato, con la misura varata dal governo Draghi che ha messo in atto varie tipologie di sostentamento per le categorie che in modo particolare stanno subendo gli effetti della crisi finanziaria in atto.

Come per tutte le altre categorie c’è una procedura da seguire in modo corretto, ma ci sono anche dei requisiti da rispettare affinché siano erogate le somme sui conti correnti dei destinatari. Facciamo un breve riepilogo su come inoltrare la richiesta ricordando la data di scadenza. Innanzitutto bisogna collegarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione Fisco on line.

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Inserendo le proprie credenziali si potrà procedere con la richiesta. Ricordiamo che sia i moduli da compilare che la procedura da seguire sono consultabili anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Sostegno Covid ai giornalisti: quello che c’è da sapere

Sostegni iornalisti
Giornalisti tv (Pixabay)

Il Decreto Sostegni ha previsto una serie di misure a favore delle categorie maggiormente colpite dall’emergenza Covid. Tra queste c’è anche quella dei giornalisti possessori di partita Iva. Che possono inoltrare la richiesta online entro il 28 maggio 2021. Vediamo i destinatari della norma, ossia chi può inoltrare la richiesta di contributo.

L’Inps fa sapere che possono procedere alla compilazione della domanda tutti i professionisti che possono dimostrare di aver avuto un calo almeno del 30% del fatturato annuo tra il 2019 ed il 2020. Nella soglia fino a 100mila euro verrà ristorato il 60% della perdita media annua, ma in generale il contributo non sarà mai più basso dei mille euro.

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Somma che verrà erogata anche a chi ha aperto P. Iva tra il 1 gennaio 2020 ed il 31 marzo 2021. Il contributo potrà essere erogato o tramite accredito su conto corrente postale o bancario o attraverso un credito d’imposta da utilizzare a compensazione tramite F24. La modalità di erogazione del contributo deve essere specificata nella domanda pena invalidazione della stessa.