Dati Istat: reddito delle famiglie in calo a fine 2020. Numeri allarmanti

Dati Istat allarmanti per il 2020: le famiglie hanno risentito in maniera pesante l’anno della crisi. I numeri generati dalla pandemia

Dati Istat
Portafogli vuoto (Foto Pixabay)

Il 2020 nero per le famiglie certificato dai dati Istat. C’era da aspettarsi dei numeri in calo anche nel quarto trimestre dell’anno scorso. Con la crisi Coronavirus che ha pesato in modo determinante sui consumi e sulla propensione al risparmio. Andiamo ad analizzare nel dettaglio gli andamenti degli ultimi mesi forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica.

Partiamo la nostra analisi proprio dall’andamento dell’ultimo trimestre del 2020, con la decrescita del reddito disponibile per le famiglie consumatrici che è calato dell’1,8% rispetto al trimestre precedente. Con il dato complessivo dei consumi del 2,5%. La conseguenza diretta di questi numeri hanno portato ad un aumento della propensione al risparmio dello 0,5% (15,2%) sempre in rapporto al trimestre luglio-settembre.

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L’Istat ha anche confermato un incremento del deflatore dei consumi dello 0,2% con il potere d’acquisto delle famiglie che si è ridotto del 2,1%. Numeri che potremmo definire quasi “normali” in base alla forte crisi economica che si è verificata dal mese di marzo scorso nel paese.

Dati Istat: cresce la pressione fiscale

Dati Istat
Pagamento tracciabile (Foto Pixabay)

Il 2020 è stato un anno estremamente difficile per le famiglie italiane. In tempi di pandemia non stupisce l’aumento della propensione al risparmio che si è confermata anche nell’ultimo trimestre. L’Istat ha anche fornito ulteriori dati in merito alla pressione fiscale. Confermando che anche nel quarto trimestre c’è stata una crescita che si è attestata all’1,3%. Con il 52,0% parliamo del dato più alto dal 2014.

In attesa dei primi dati sul 2021, non possiamo che prendere atto di una situazione abbastanza critica. Che purtroppo non potrà avere esiti diversi in tempi rapidi. Anche perché con i rallentamenti sulle vaccinazioni non si prevedono scenari migliori anche per il 2021.

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Soprattutto questi primi mesi hanno mostrato più o meno lo stesso scenario di quello del 2020, con una situazione critica soprattutto per le piccole e medie imprese che non sempre riescono a sopportare le chiusure imposte dall’emergenza sanitaria. Anche perché i provvedimenti di sostegno del governo al momento non sembrano poter garantire quel cambio di passo che da mesi si attende.