Decontibuzione Sud, nuovi sgravi fiscali per le regioni più vulnerabili

Decontribuzione sud, fino al 31 dicembre 2029 le regioni del sud potranno usufruire di uno sgravio fiscale pari al 30%

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Buone notizie per i lavoratori  della Campania, del Molise, della Puglia, Sardegna, Sicilia Abruzzo, Basilicata e Calabria. Dal mese di aprile infatti si potrà usufruire di nuove agevolazioni fiscali che dureranno fino al 2029.

Con la Decontribuzione Sud i lavoratori delle regioni sopracitate potranno godere di sgravi fiscali pari al 30% sul totale dei contributi previdenziali che sono tenuti a versare.

La decontribuzione Sud si allinea alla normativa sugli aiuti di Stato prestati a causa dell’emergenza Covid-19 ancora in corso.

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Decontribuzione Sud, chi potrà beneficiarne?

Contributo fondo perduto
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Affinché si possa usufruire delle suddette agevolazione la normativa prevede i seguenti requisiti. Si legge dal sito dell’ INPS:

  • I versamenti, i bonus o gli sgravi fiscali non devono essere superiori a 1.800.000 euro , nè superiore a 270.000 euro per le imprese che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • I contributi dovranno essere concessi a imprese che non fossero già in crisi il 31 dicembre 2019;
  • Sgravi e bonus potranno essere concessi a microimprese o piccole imprese che risultavano già in situazioni economiche critiche al 31 dicembre 2019, a condizione che non siano soggette a procedure legali per insolvenza  e non abbiano ricevuto altri tipi di aiuti come quello per il salvataggio o la ristrutturazione
  • Devono essere concessi entro il 31 dicembre 2021

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Si riporta per completezza il documento originale pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dove troverete le istruzioni e i termini precisi per usufruire della Decontribuzione Sud.

Sembra che finalmente si stia mettendo in moto la macchina degli aiuti di stato. Non resta che informarsi correttamente, capire se si rientra in una delle categorie che beneficiano di questi aiuti e ottenere quello che ci spetta.