Rottamazione, niente proroga per chi non ha pagato 10 rate

Gli italiani sono alle prese con l’opportunità offerta dalla rottamazione delle cartelle esattoriali. Non tutti, però, potranno usufruirne.

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La rottamazione voluta dal Governo Draghi offrirà a migliaia di cittadini di eliminare il debito con il fisco. Ovviamente non si tratta di una misura che coinvolgerà tutti i cittadini che nel corso degli anni si sono ritrovati a pagare, e stanno continuando a farlo, il loro debito con l’erario ma solo coloro i quali l’hanno contratto in un periodo preciso ed entro certi limiti.

Nello specifico la rottamazione prevede l’azzeramento delle cartelle d’importo inferiore a 5mila euro e iscritte a ruolo tra il 2000 e il 2010 per i contribuenti con un reddito dichiarato nel 2019 inferiore a 30mila euro. L’esecutivo, inoltre, ha previsto una proroga per il pagamento delle rate del 2021 al 30 novembre. Anche in questo caso, però, non tutti i cittadini potranno usufruirne.

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Rottamazione: chi può usufruire della proroga

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Per quanto riguarda la rottamazione, per le domande trasmesse entro fine anno, bisogna ricordare che con il mancato pagamento di dieci rate si verifica la decadenza dal piano di rientro. La soglia di debito entro la quale non occorre dimostrare lo stato di difficoltà del debitore è elevata da 60mila a 100mila euro. Entro questo importi il contribuente sarà libero di stabilire la durata della rateazione, con il limite massimo fissato a 72 rate mensili.

Per quanto concerne le cartelle esattoriali di cui abbiamo parlato in precedenza, iscritte a ruolo tra il 2000 e il 2010 con limite massimo di 5mila euro, si attende con ansia il decreto attuativo che arriverà entro 30 giorni dalla legge di conversione del decreto.

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Il decreto attuativo, quindi, tra qualche giorno diventerà realtà, consentendo a molti italiani di risolvere la propria situazione debitoria definitivamente.