Naspi ed aree di crisi complessa: novità per chi cessa di percepire l’indennità

Naspi ed aree di crisi complessa Sicilia: novità per i lavoratori che hanno cessato di percepire l’indennità di disoccupazione nel 2020

Naspi
Banconote (Foto Pixabay)

Una buona notizia per i lavoratori che hanno cessato di percepire l’indennità di disoccupazione nel 2020, l’anno nero che ha generato una fortissima crisi non solo nel nostro paese. Continuano le misure di sostegno per le categorie in difficoltà e per i lavoratori che hanno subito più di tutti gli effetti negativi dell’emergenza economica. In particolari le attenzioni sono massime anche nelle cosiddette “aree di crisi complesse”.

In questo caso, con la circolare n. 51 del 2021, l’INPS fornisce tutti i dettagli per arrivare all’indennità in caso di cessazione di Naspi per i lavoratori delle aree complesse della Regione Siciliana. Un dettaglio importante ed utile per arrivare al calcolo della misura di sostegno prevista dal Decreto Agosto che si inserisce nelle iniziative del governo a sostegno delle attività finite nella scure della crisi.

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Prima di dare i dettagli della circolare, ricordiamo cos è l’indennità di disoccupazione Naspi ed a chi è rivolta. Parliamo della “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego” è una misura di indennità per i lavoratori che si trovino a subire una disoccupazione involontaria. La misura è entrata in vigore dal 1 maggio del 2015.

Naspi ed aree di crisi complessa della Regione Siciliana

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Banconote (Foto Pixabay)

Tornando alla circolare 51 del 2021 ed ai lavoratori delle aree di crisi industriale della Regione Siciliana, l’INPS fa sapere che i soggetti che cessano di percepire la NASPI nel 2020 possono fare richiesta alla regione di indennità. Che potrà essere pari al trattamento di mobilità in deroga per il periodo 14 ottobre e 31 dicembre 2020.

In base alle disponibilità finanziarie dell’INPS è la regione a concedere questo tipo di indennità. Ma si chiarisce che in caso di nuovo rapporto di lavoro la prestazione in oggetto viene sospesa. E non vi è la possibilità di percepire in un unica soluzione anticipata l’importo della mobilità in deroga.

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Infine l’INPS avvisa che questa misura di sostegno può essere concessa a tutti i lavoratori subordinati con contratti di lavoro a tempo indeterminato e determinato con qualifiche di operaio impiegato quadro.