In Liguria, una donna sventa la truffa dello specchietto

L’uomo colpevole è stato rintracciato dalla polizia di Alassio. Sosteneva di essere specializzato nella commercializzazione di orologi in Costa Azzurra

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Per quanto comune, sembra non smentirsi la truffa dello specchietto. In Liguria, a Varazze ed Alassio, hanno agito allo stesso modo gli autori di questo tipo di truffa negli ultimi giorni.

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I responsabili sono stati scoperti e denunciati alla Procura della Repubblica grazie ad una donna che aveva segnalato la presenza di un cinquantenne napoletano agli agenti del Commissariato di Alassio. L’ uomo stava cercando di truffare la donna al volante della sua Citroen. L’azione della truffa consiste nel fingere per un soggetto di aver subito dei danni alla macchina, allo specchietto ad esempio, essendo l’estremità più suscettibile a danni. Il malcapitato generalmente viene tratto in inganno poiché il truffatore lancia un sassolino sulla macchina, fingendo di aver subito un danno che è in tal modo sonorizzato.

Dunque in ultima istanza, la truffa si compie esigendo ingiustamente il risarcimento per i danni e per evitare via legali la questione si riduce generalemnte alla richiesta istantanea tra i 20 e i 50 euro in contanti per la riparazione dello specchietto.

Un uomo dopo aver preso di mira la stessa persona, ha chiesto scusa alla vittima

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Acciuffato dalla Polizia, in seguito alla segnalazione della donna, sono stati presi in esame i suoi effetti personali, tra cui il suo cellulare. Qui sono stati rinvenuti video inviati ai suoi amici dove si compiaceva dei soldi ricavati dalla truffa dello specchietto. Addirittura l’uomo aveva dichiarato alla Polizia di essere specializzato nella «commercializzazione» di orologi più o meno originali venduti prevalentemente nella Costa Azzurra.

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Altri elementi tradiscono le sue dichiarazioni. All’interno dell’autovettura sono stati trovati due specchietti retrovisori esterni oltre che una copertura identica allo specchietto della stessa autovettura Citroen dell’uomo.

Azioni che non sorprendono le autorità poiché precedute nell’albenganese, con sfumature comiche nel tragico. Un uomo dopo aver preso di mira la stessa persona, ha chiesto scusa alla vittima. In pochi giorni molti reati di questo genere si sono concentrate a Varazze, dove i carabinieri avevano fermato e denunciato due uomini ritenuti responsabili di truffa in concorso a partire dal 23 marzo scorso danneggiando altrettanti automobilisti del comune.