Taranto, truffa sull’accoglienza di migranti: indagati rappresentanti di una cooperativa

Una cooperativa nella Provincia di Taranto è accusata per reati di frode in fornitura pubblica continuata e per truffa aggravata continuata per aver lucrato sui servizi di accoglienza. 

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La costa Jonica torna senza sorpresa ad essere protagonista di un ennesimo caso di lucro nei confronti del migranti. Questa volta si tratta di una cooperativa tarantina. Dopo un’indagine iniziata dalla Procura nel 2019, ne emerge che questa avrebbe lucrato sull’accoglienza ai migranti, dichiarando un numero di presenze di ospiti alla prefettura superiore rispetto a quella reale, nelle proprie strutture.

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La squadra Mobile di Taranto con il coordinamento locale della Procura della Repubblica, segna un punto di fine e di svolta per le indagini condotte nei confronti di amministratori e rappresentanti legali della cooperativa in questione nella provincia di Taranto. Questa era addetta a servizi di accoglienza e assistenza per cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

Accuse per frode in fornitura pubblica continuata e per truffa aggravata continuata

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L’indagine segna il suo inizio per un controllo “anti caporalato” operato dalla Squadra Mobile nel 2019 in una masseria della provincia Jonica nel corso del quale emersero numerose anomalie, che ad oggi sono state rinvenute ed indagate.

In quattro sono chiamati a rispondere all’accusa per frode in fornitura pubblica continuata. Infatti la Cooperativa non dichiarava correttamente la presenza del numero di stranieri e consegnava, con eccesso numerico, alla procura una lista non corretta di presenti. Questo gioco a rialzo avrebbe consentito alla Cooperativa di incassare una somma pari a 90mila euro, per 16 stranieri in più segnalati ma non presenti. Si tratta di una cifra sottratta in modo ingiustificato alla pubblica amministrazione di rilevante entità, per rimborsi non spettanti.

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Inoltre, i due amministratori della struttura, un uomo e una donna, dovranno difendersi dall’accusa di reato per truffa aggravata continuata in concorso tra loro per aver utilizzato parte dei propri dipendenti, incaricati di assicurare il servizio di accoglienza, nello svolgimento di attività non pertinenti alle funzioni della cooperativa,  quali agricole ed edilizie, in favore di altre società sempre gestite dai due.

Benedetta