Bonus cashback, caccia ai movimenti sospetti: potrebbero cambiare le regole

I “furbetti” del cashback fanno di tutto per accaparrarsi il superbonus. Ma i movimenti sono tracciati e le regole potrebbero cambiare.

cashback
(pixabay)

Il web li chiama “furbetti”; la vulgata potrebbe chiamarli geni o scaltri. In realtà sono solo persone che leggendo bene le regole tentano di conquistare il massimo del vantaggio con il minimo sforzo.

Fanno pensare più che altro alla cinematografia alla Totò o Monicelli: persone comuni che inventano espedienti quotidiani per sopravvivere o per guadagnare l’ambita fortuna con cui sistemarsi.

3.000 euro non possono essere considerati una fortuna, ma una bella somma sì, specialmente in tempi di crisi economica.

Tutti gli italiani conoscono il cashback. Anche chi all’inizio vedeva con sospetto questa misura governativa di incentivo ai pagamenti virtuali, si è ricreduto a fronte degli importi effettivamente restituiti dallo Stato. Per chi non ne fosse a conoscenza si parla del rimborso del 10% su tutte le transazioni effettuate con pagamento elettronico fisico (carta di credito o bancomat, gli acquisti sul web sono esclusi).

Leggi anche: Bonus bici disabili: a chi spetta e come richiederlo

I “furbetti” del Supercashback

pos
(pixabay)

Per motivare ulteriormente il consumatore ad acquistare presso esercizi commerciali fisici, il governo ha stanziato 1.500 euro di bonus a semestre per i primi 100mila acquirenti che totalizzano un maggior numero di transazioni. In un anno si arriva a 3.000 euro. Questo è il Supercashback.

Per acquisire il premio non è rilevante l’importo della transazione, solo il numero di acquisti elettronici. Cosa fanno i furbetti? Chiedono all’esercente il pagamento dilazionato. Ad esempio, per un acquisto di 30 euro effettuano 30 pagamenti da un euro.

Molti commercianti, anche a fronte delle commissioni per ogni transazione, dicono di no. Ma è molto semplice utilizzare questo metodo per i pagamenti automatici come le pompe di benzina.

Leggi anche: TIM, previsti aumenti su alcune offerte mobile

Ma i movimenti sono tutti tracciati, e le transazioni sospette danno nell’occhio. Non si hanno ancora notizie certe, ma le regole del cashback potrebbero cambiare per contenere questi espedienti poco in linea con le finalità della misura governativa.