Andrea Scanzi, dura richiesta del Codacons alla Rai: la nota

Andrea Scanzi, interviene il Codacons dopo l’indagine Procura della Repubblica di Arezzo per la questione vaccino. Ecco quanto richiesto dall’associazione alla Rai

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Codacons contro Andrea Scanzi: il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori ha inviato una nota ufficiale alla Rai. L’associazione, in questa, chiede di non consentire la partecipazione al programma ‘Carta Bianca’ in onda su Rai 3 finché le indagini non saranno chiuse.

Come noto dopo gli sviluppi delle ultime ore, il giornalista è rientrato in un’indagine della Procura della Repubblica di Arezzo dopo aver reso pubblica la propria vaccinazione. La notizia, oltre ad alzare un polverone mediatico considerando che il 46enne non rientra in alcuna categoria attuale, ha appunto aperto anche un caso giudiziario.

Andrea Scanzi, il Codacons chiede alla Rai di non ospitarlo 

 

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 E ora proprio su questo volge l’intervento del Codacons. Ecco quanto si legge nel comunicato: “Abbiamo scritto all’azienda chiedendo di escludere dalla trasmissione Andrea Scanzi fino a che non sarà chiarita la sua posizione”. Scanzi, infatti, non potrebbe parlare della situazione in diretta: “Sarebbe gravissimo se il giornalista utilizzasse la tv pubblica per una difesa privata, ipotesi che costituirebbe un abuso di atti d’ufficio sanzionabile per legge”. 

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La soluzione, altrimenti, sarebbe la seguente: “Se sarà affrontata in trasmissione la vicenda della vaccinazione che ha interessato il giornalista, è necessario ammettere il Codacons in studio per consentire la contestazione delle sue tesi”. “In caso contrario – conclude l’associazione – ci troveremmo di fronte ad un uso privato del servizio pubblico, inaccettabile e sanzionato dal nostro ordinamento”.

Codacons che nel frattempo – come si apprende in un altro comunicato stampa – ha avanzato un esposto alla Procura di Arezzo contro l’Asl Toscal Sud Est e la Regione Toscana per quanto accaduto. La prima ha infatti garantito sulla vaccinazione del giornalista, in quanto regolarmente iscritto nella lista ‘dei panchinari’ nel ruolo di ‘caregiver’ poiché si prende cura dei genitori anziani. Fatti – evidenzia l’associazione – ora tutti da appurare.