DL Sostegni, Reddito di cittadinanza anche con contratto di lavoro

Il decreto legge varato il 19 marzo introduce misure straordinarie per il reddito di cittadinanza. Non si perde l’RdC con lavoro a termine.

Il reddito di cittadinanza è una misura atta contenere le situazioni di povertà. In Italia è stato introdotto dal Governo Conte nel 2019.

Ma il termine “cittadinanza” può essere ingannevole. Non si tratta infatti di un reddito di base assicurato a tutti i cittadini, ma di una misura assistenziale nei casi di povertà. I beneficiari ricevono una carta prepagata ricaricabile che può essere utilizzata per acquistare beni e servizi o per prelevare denaro contante.

Negli ultimi due anni sono state numerose le richieste di reddito di cittadinanza, ancor di più alla luce della pandemia in corso. Per accedere all’RdC è necessario presentare una domanda all’INPS.

I requisiti necessari possono essere riassunti come segue: Valore ISEE inferiore a 9.360 euro; valore immobiliare, su territorio italiano o estero, non superiore a 30.000 euro; valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, alzato a 9.360 euro se si paga un affitto; la condizione di inoccupazione o disoccupazione deve essere priva di altri contributi assistenziali (es. NASPI).

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Le novità sull’RdC del DL Sostegni

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(pixabay)

Il DL Sostegni rifinanzierà il reddito di cittadinanza per 1 miliardo di euro. In via del tutto eccezionale, per tutto il 2021, potranno mantenere il sussidio anche i cittadini che effettuano un lavoro a termine. Nell’articolo 11 del Decreto sostegni si specificano meglio le condizioni:

-il sussidio si mantiene anche nel caso in cui si stipulino uno o più contratti a termine, ma il reddito familiare deve essere comunque inferiore a 10.000 euro.

-se si raggiunge il limite di 10.000 euro il reddito di cittadinanza può essere sospeso (e non revocato) per il tempo dell’attività lavorativa, non superiore a 6 mesi.

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Questa misura straordinaria è stata inserita per proseguire la misura assistenziale non penalizzando le possibilità lavorative. Coloro che trovano lavoro e percepiscono l’RdC potranno continuare ad usufruirne dopo la scadenza del termine lavorativo.