Microplastiche, il progetto Blue Lakes per la giornata mondiale dell’acqua

In occasione della Giornata Mondiale dell’acqua 2021, è stato presentato il progetto Blue Lakes per sensibilizzare al problema delle microplastiche che minacciano l’ambiente.

Microplastiche, il progetto Blue Lakes per la giornata mondiale dell'acqua
Microplastiche, il progetto Blue Lakes per la giornata mondiale dell’acqua (foto: pixabay)

Il problema delle microplastiche presenti nell’acqua è una questione che va affrontata e risolta, questo il tema principale del video realizzato dal progetto Blue Lakes s nell’ambito della Giornata Mondiale dell’acqua.

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Microplastiche, il progetto di sensibilizzazione Blue Lakes

Microplastiche, il progetto Blue Lakes per la giornata mondiale dell'acqua
Microplastiche, il progetto Blue Lakes per la giornata mondiale dell’acqua (foto: pixabay)

Il progetto LIFE Blue Lakes, finanziato dal programma LIFE e co-finanziato da Plasticseurope, ha come scopo quello di sensibilizzare i consumatori sul problema delle microplastiche presenti nelle acque europee. In particolare il progetto Blue Lakes si concentra su tre laghi italiani e due laghi tedeschi: il lago di Garda, il lago di Bracciano e Lago Trasimeno, il Lago di Costanza e il Lago di chiemsee. Capofila e coordinatore del progetto è Legambiente.

Le microplastiche sono un problema a livello globale. Innanzitutto, con il termine microplastica si identificano le particelle di plastica di misura inferiore a 5 mm e che sono per la maggior parte residui e frammenti dovuti al disfacimento e alla disgregazione dei rifiuti plastici lasciati liberi.

Oltre ai rifiuti, anche i tessuti sintetici rilasciano particelle in plastica. Con un semplice lavaggio in lavatrice si arriva a rilasciare fino a un milione e mezzo di microparticelle di plastica. Il progetto Blue Lakes ha preso come esempi il lago di Garda, quello di Bracciano e lago Trasimeno perché negli ultimi tre anni la concentrazione media di microplastiche per chilometro quadrato è aumentata a livelli preoccupanti.

Secondo i dati, che sono stati resi noti a luglio 2020, nel lago di Garda si è passati da 9.900 particelle a 131.619 particelle per chilometro quadrato nel triennio che va dal 2017 al 2019. Nel lago Trasimeno si è passati da meno di 8.000 a oltre 25.000 particelle. Il lago di Bracciano registra un aumento da 117.288 particelle fino a 392.401 particelle.

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È evidente, quindi, come il problema sia una vera e propria emergenza per tutti. Le fonti principali, come accennato, sono non solo i rifiuti ma anche le azioni quotidiane. L’inquinamento da microplastiche infatti si distingue con microplastiche dette primarie e microplastiche secondarie. Circa 700.000 particelle vengono rilasciate e nell’acqua con un semplice ciclo di lavatrice, i glitter nei detergenti e nei cosmetici e altre sostanze simili rilasciano tra 4.600 e 94.500 particelle, il degrado degli pneumatici produce 20 g ogni 100 km.

Le microplastiche secondarie sono quelle derivate dalla disgregazione dei rifiuti dispersi e che costituiscono tra il 69 il il 81% del totale delle microplastiche disperse in ambiente marino. I promotori del progetto ricordano inoltre che “solo In Europa, ogni anno finiscono nell’ambiente tra le 75 Mila e le 300 mila tonnellate di microplastiche, cioè particelle con dimensioni inferiore ai 5 mm, che inquinano soprattutto i corsi d’acqua i laghi e i mari“.