Fisco, controlli a tappeto: questo bonus andrà restituito

Il Fisco prosegue i suoi controlli anti-furbetti. Questa volta sotto il mirino un bonus da 600 euro erogato dal governo Conte bis.

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L’agenzia delle Entrate continua i suoi controlli a tappeto. L’attenzione del Fisco si è spostata sul bonus partita Iva da 600 euro erogato dal governo Conte bis in una delle prime e drammatiche fasi dell’emergenza sanitaria da Coronavirus in Italia.

Il sito di informazione legale laleggepertutti.it ha provato a chiarire quali cittadini dovranno restituire il beneficio: “Si tratterà di un vero e proprio giro di vite anti-furbetti, dopo l’episodio, che tanta indignazione ha provocato, dei parlamentari che chiesero il beneficio“. Per portare avanti i controlli sarà utilizzato un avanzato sistema di intelligenza artificiale.

Lo scopo è quello di fare in modo che chi non doveva percepire le somme, ma le ha avute lo stesso, restituisca al Fisco fino all’ultimo centesimo“, ha sottolineato il portale di news online.

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Fisco, chi dovrà restituire il bonus partite Iva

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Nel caso in cui dai controlli emerga il mancato diritto a usufruirne “il beneficio verrà revocato e sarà inviata al diretto interessato una richiesta di restituzione dei 600 euro“. Il recupero del denaro non riguarderà solo i furbetti. Dovranno restituire l’importo anche coloro che lo hanno ricevuto per errore dell’Ente.

I controlli, però, non riguarderanno soltanto il bonus Partite Iva: le indagini del Fisco saranno a più ampio raggio, questo significa, in sostanza, “che le cifre che l’Agenzia delle Entrate chiederà potrebbero essere, in alcuni casi, ben più alte dei 600 euro del bonus“.

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L’Agenzia delle Entrate conta di eseguire un numero molto alto di accertamenti. Il Fisco ha fatto sapere che prevede di procedere con almeno trecento controlli al giorno.