Rottamazione, il Covid cancella tutte le cartelle: annuncio in arrivo

Il Decreto Sostegno potrebbe contenere una rottamazione quater per le Partite Iva. Ecco come funziona e quali sono i requisiti.

Rottamazione quater
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Secondo la bozza del Decreto Sostegno dovrebbe essere prevista una rottamazione quater per le Partite Iva. Già nei giorni scorsi aveva conquistato l’attenzione mediatica la notizia della maxi sanatoria delle cartelle esattoriali emesse dal 2000 al 2015.

Il documento provvisorio della misura prevede una nuova pace fiscale che elimina le sanzioni e gli interessi sui debiti, ma solo per le Partite Iva. In particolare, l’agevolazione riguarda solo le somme emerse dal controllo automatizzato sulle dichiarazioni dei periodi 2017-2018. Per potervi accedere si dovrà aver registrato nel 2020 una perdita di fatturato pari ad almeno il 33%.

Tale provvedimento mira a sostenere i liberi professionisti in un periodo segnato da profonde criticità economiche, causate del perdurare dello stato di emergenza Covid. Il testo ufficiale del Decreto Sostegno è atteso per la metà del mese di marzo.

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Rottamazione quater, agevolazioni per i titolari di Partite Iva

Rottamazione quater
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Secondo le prime notizie diffuse, nel testo del Decreto Sostegno dovrebbero essere previsti aiuti importanti per le Partite Iva che hanno perso molti ricavi e compensi. Il documento prevede sia ristori diretti con aliquote differenti in base al volume d’affari annuo sia la rottamazione quater dei debiti emersi dalla verifica automatica sulle dichiarazione dei redditi 2018 e 2019. Ad essere richiesta, quindi, sarà la sola tassa senza interessi e sanzioni.

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Nel caso in cui il pagamento corrisposto dovesse essere insufficiente o non versato, si perderanno tutti i benefici della rottamazione. Questo significa che si dovrà procedere con la corresponsione dell’intera somma, con sanzioni e interessi inclusi. Tale regolamentazione è la stessa applicata anche in passato per le misure di rottamazione.